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Bibliografia gabburriana: fonti citate nelle Vite di Pittori di Francesco Maria Niccolò Gabburri

A cura di A. Cecconi, V. Gelli, M. Nastasi e R. Viale*

Attraverso il lavoro di trascrizione delle Vite di Pittori di Francesco Maria Niccolò Gabburri è stato possibile individuare le metodologie di lavoro e gli strumenti utilizzati dall’erudito nel lungo lavoro di stesura del manoscritto. Oltre all’utilizzo di una cospicua rete di corrispondenti, il fiorentino si servì di un’aggiornata biblioteca, citando nelle sue biografie un numero estesissimo di fonti, alcune edite, altre manoscritte. Data la ricchezza del panorama bibliografico offerto, si è ritenuto opportuno presentare agli studiosi una possibile mappa dei testi citati, frutto di una ricerca, complessa e suscettibile di ulteriori studi e approfondimenti, mirata, quando possibile, all’individuazione delle singole edizioni dei testi consultati dal Gabburri.

A tale scopo, in primis si è proceduto individuando le fonti citate da Gabburri nel manoscritto delle Vite, indicazioni non sempre riportate per esteso ma frammentarie e talvolta difficilmente identificabili. A questi dati sono stati accostati quelli rintracciabili nell’elenco dei libri posseduti al 1722 [1], posto in chiusura del Catalogo dei disegni e delle stampe di Francesco Maria Niccolò Gabburri, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze [2].

Occorre però considerare che Gabburri arricchì costantemente la sua biblioteca, soprattutto negli anni Trenta, periodo in cui lavorò alacremente all’ampliamento delle sue biografie: per questa ragione il suddetto catalogo non riporta le pubblicazioni uscite dopo il 1722, che invece risultano essere numerose all’interno delle Vite [3].

Il catalogo dei codici Palatini della Biblioteca Nazionale di Firenze [4] si è rivelato un nuovo e prezioso strumento di ricerca bibliografica, nel quale sono stati rintracciati alcuni manoscritti che presentano lo stemma di Gabburri: si tratta di trascrizioni di specifiche edizioni, che evidentemente sopperivano alla difficoltà di reperire gli antichi testi a stampa.


*Si ringrazia vivamente la Dott.ssa Micaela Sambucco per aver identificato alcune fonti di difficile reperimento.
[1] Le fonti inserite nel catalogo del 1722 (Descrizione dei disegni 1722) e citate nelle Vite sono state marcate con un asterisco.
[2] L’elenco dei libri di letteratura artistica appartenuti a Gabburri fino al 1722 è in appendice a Descrizione dei disegni 1722, consultabile nel sito di Memofonte alla pagina dedicata a Gabburri www.memofonte.it .
[3] Potrà probabilmente essere di ulteriore utilità la consultazione del catalogo manoscritto conservato presso la Fondation Custodia di Parigi, collocabile cronologicamente proprio negli anni Trenta (Stampe e disegni).
[4] Codici Palatini 1889-1950.


Last Updated ( Tuesday, 13 January 2009 )
 
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