Contenuti arrow Numero 1, 2008 arrow Osservazioni sulle notizie di artisti stranieri nelle Vite di Pittori di Gabburri. Breve esame...

Print
Article Index 1 2 3 4

         Appendice I

Lettera di Mariette a Gabburri da Bottari:

« [...] Nota de’ libri da voi desiderati che si potranno trovare in Parigi, co’ loro prezzi presso a poco. Parallèle de l'Architecture antique et de la moderne, par Chambray, etc. Paris, 1702, f.; ma la buona edizione è quella del 1650, ed è molto stimata, perché le tavole dopo questa furono ritoccate. La buona può valere 4 scudi. L’Art de Nager, 1696, in 12, paoli 5. Des Proportions du Corps humain, mesurées sur les statues antiques par Audran, in fol., paoli 8. Sentimens sur la distinction des manières de la Peinture, etc., par Bosse, f., paoli 6. Traité de l’Art de Graver, par le même. Edizione accresciuta dopo quella del 1645, paoli 7. La Description de l’Académie de Peinture de Paris, par Guerin, etc., les noms des académiciens, qui composent cette académie, par Colombat, paoli 5. Traité de Peinture de Du Puy. A Touluse. Qui non si trova, ma lo farò venire da Tolosa. Può valere 15, o 16 paoli. Le livre de l’Académie des Sciences et des Arts, de Bullart. Due vol., f., ma non è facile a trovarsi, e trovatolo varrà presso a 4 scudi. Quel che ha scritto Cornelio de Bie intorno alle vite de' pittori Fiamminghi, cioè del suo paese, è un sol volume in 4, nel quale son circa a 100 ritratti d'artefici bene intagliati, ed è totalmente diverso da quello di Van Mander, che è il primo che abbia scritto in fiammingo le vite de’ pittori, ed è parimente un tomo in 4, grosso nello stesso modo. Mi sono spiegato così minutamente, perché il P. Orlandi nel suo Alfabeto Pittorico ha imbrogliato tutta questa cosa. Il primo vale tre scudi e mezzo, e il secondo due e mezzo. Io non so che libro sia quello che il detto padre nomina Accademia Cavalleresca, che egli dice essere scritto in tedesco, né l’ho sentito mai citare da altri. I due libri dello Zuccheri son più difficili a trovarsi, che buoni a leggersi, e io non vi ho trovato da imparar nulla. La prima parte della Luce del Dipingere, di Crispino del Passo è un assai cattivo libro per imparar l'arte del disegno, e non merita d'esser messo tra’ libri di pittura. Nel Catalogo del P. Orlandi ne mancano alcuni, benché stampati in Italia, che tuttavia sono da aversi; siccome anco ne mancano di quelli de’ nostri autori, de’ quali ne noterò qui alcuni. Discours prononcés dans les conférences de l’académie de Peinture, par Antoine Coypel, premier peintre du Roy, Paris, 1721, in 4, vale 16 paoli. L’Art du Feu ou de pei Eloge funèbre de M. Coyzevox, sculpteur du Roy, prononcé dans l’Académie par M. de Fermelhys. Paris, 1721, in 8, paoli 2. La Vie de M. Mignard, premier Peintre du Roy, par M. de Monville. Paris, 1730, in 12, vale 6 paoli. L’Histoire des Arts qui ont rapport au Dessein, P. Menier. Paris, 1731, 12, paoli 6. Le Peintre parlant, et le Songe énigmatique sur la Peinture, par Hilaire Pader. Toulouse, 1653, 4, paoli 8. La Description des Tableaux du Palais Royal, et les vies des Peintres, qui les ont faits; par Saints Pelais. Paris, 1727, in 12, paoli 6. Eloge de M. le Clerc, chevalier romain par M. de Vellemont, etc. avec le catalogue de ses ouvrages. Paris, 1715, paoli 4. Le Cours du Peintre de M. de Piles, etc. Paris, 1708, paoli 5. Dialogue sur le Coloris, par le même. Paris, 1699, paoli 3. Dissertations sur les ouvrages des plus fameux Peintres, par le même, Paris, 1681, paoli 3. Io poi, che ho una bella serie di libri di pittura, e ne ho una specie di bisogno per fare l’Istoria dell'Arte d’Intagliare, desidererei il seguente libro: Breve Compendio della Vita di Tiziano, con l’albero della sua descendenza. Venezia, 1622, in 4, molto sottile, e vi rimarrei molto obligato se me lo trovaste a un prezzo ragionevole».

 

Appendice II

Confronto tra la lettera di Norden (Zibaldone 1195, [cc. 49-53]) e le biografie gabburriane riportate a seguito.

- Norden «W. Venkolpe [...] Peintre en historie et un bon connaisseur dans l’art, il a ranche et dessine aussi pour les graveurs. C’est un homme de 60 ans».

Non trovato nelle Vite di Gabburri.

- Norden «Mousseron [...] est un excellente peintre des paysages. Il peint plusieurs chambres des grands seigneurs qui sont vous dans un [...] fort paysan a voir [...] Il a 60 ans».

Vite di pittori, [p. 1902 - IV - C_074V] «Mousseron. Questo è un pittore olandese, eccellente nei paesi. Ha dipinto e dipinge molte camere a diversi gran signori e la sua maniera di dipingere dà molto gusto. Vive in età di circa 62 nel 1739».

- Norden «Quinkhard. Peintre des histoires mais sur tout des portraits qui ressemblent très bien il est né a [...] dans la ville de Kees est âgé da 50 ans».

 Vite di pittori, [p. 1515 - III - C_257R] «Giovanni Maria Quinkard, pittore. Questo artefice valse molto nei ritratti e in altre opere. Vedesi, tra gli altri, il ritratto di Arnaldo Drakenbores intagliato da Giovanni Houbraken, nel primo tomo del Tito Livio, stampato nel 1738».

- Norden «Troost. Peint des assemblées, grand comme la vie mais le plus grande partie de ses ouvrages consiste en portraits qui font assez bien bouillir la marmite dans ce pays. Il est hollandais de 35 ans».

 Vite di pittori, [p. 2373 - IV - C_325R] «Troost olandese. Questo pittore dipinge assemblee di figure grandi al naturale, introducendo in quelle ritratti di persone, che fanno diverse funzioni e specialmente che stanno occupati in cose vili, come nel far bollire la pentola e cose simili. Vive in Amsterdam nel 1740, in età di anni 40 in circa ed è in stima di buon professore».

- Norden «Dubourg. Peintre des historie arrangé très bien et dessiné par excellence. Il foi plusieurs desseins pour être gravé. Il est à Amsterdam, en vivan 40 ans».

 Vite di pittori, [p. 746 - II - C_124V] «Dubourg di Amsterdam, pittore di storie bene inventate, ben disposte e disegnate per eccellenza. Fa diversi disegni per la stampa e specialmente per frontespizi di libri, sul gusto olandese. Vive in patria in eta di 42 anni in circa, nel 1739».

- Norden «Mieris. Bon peintres qui fais de bons portraits il est grand connaisseur de l’antiquité, il demeure à une ville en Hollande».

 Vite di pittori, [p. 1901 - IV - C_074R] «Mieris, questo è un buon pittore di Leida in Olanda. Fa dei ritratti molto buoni ed è gran conoscitore delle cose antiche. Viveva nel 1737».

- Norden «Van der Meyr. Demeure aussi à Leida [...] font soigneusement il est amateur de l’antiquité».

 Vite di pittori, [p. 2417 - IV - C_347R] «Vander Meyr pittore di Leida. Disegnatore molto accurato e grande amatore delle cose antiche. Viveva nel 1736».

- Norden «P. J. Wandelaar. Est présentement le meilleur de ce que nous avons ici. Il dessine fort bien et il [...] dans une grande [...] il grave casuellement avec le burin [...] est un hollandais demeurant in Amsterdam, âgé 50 ans».

- Norden «Van der Laan. Est bon graveur dessine et arraché. Sa force est dans des petites figures modernes. Agé de 50 années, né à Amsterdam».

Queste due annotazioni vengono sintetizzate in un’unica voce.

 Vite di pittori, [p. 2436 –IV - C_356V] «Vandelaar o Vander Laan, pittore di Amsterdam. Nel 1737, in età di anni 50, egli era il migliore di tutti coloro che erano in quel tempo in Olanda. Bravissimo disegnatore e pittore e meritevole di una lode distinta per l’invenzione e disposizione delle sue storie, come pure per il suo intaglio a bulino».

- Norden «Aven Bruysen. Est un bon artiste et qui sait encore dessiner quelque chose. Il est né à Amsterdam. Agé 60 ans».

 Vite di pittori, [p. 342 - I - C_194V] «Avan Bruysen. Questo è un buon disegnatore olandese della città di Amsterdam, dove vive nel 1738, in età di anni 61».

- Norden «Fanje. Est ne en Frise âgé de 30 ans, il travaille à la manière française et dessine parallèlement».

 Vite di pittori, [p. 342 - II - C_194V] «Fanie. Questo è un pittore nato in Frisia. Opera sul gusto franzese e disegna passabilmente bene. Vive in Amsterdam nel 1740 in età di anni 32».

- Norden «Van Sly. À la manière française arraché et dessin assez bien. Est d’Amsterdam. Agé 28 ans».

 Vite di pittori, [p. 2417 - IV - C_347R] «Van Sly pittore di Amsterdam. Opera sul gusto franzese, inventa e distribuisce bene le figure e disegna assai di buon gusto. Vive in patria nel 1740, in età di anni 31».

- Norden «Bernardts. Est un graveur qui est entièrement le maitre de son burin, il peut aussi corriger de dessein. Il brabant de naissance âgé 70 ans d’Antwerp».

 Vite di pittori, [p. 477 - I - C_264R] «Bernardo o Bernardts, nato nel Brabante. Bravo intagliatore a bulino, di cui n’è possessore e maestro. Egli è capace altresì di correggere un disegno prima d’intagliarlo. La propria patria è la città di Anversa; nel 1736 egli è di anni 70».

- Norden «Houbraken. Est graveur des portraits qu’il fais très bien, il est le meilleur que travaille selon la maniéré de Corneille Visser, il ne sait pas dessiner. C’est un hollandais né a Dordrecht, âgé 40 ans».

 Vite di pittori, [p. 1543 - III - C_272R] «Houbrackem, intagliatore olandese, nativo della città di Dordrect. Questo è il migliore intagliatore che sia presentemente in Olanda, specialmente in ritratti, seguitando la maniera di Cornelio Visser. Se corrispondesse l’intelligenza del disegno al buon gusto dell’intaglio sariano più stimabili le di lui opere. Vive in età di anni 43 nel 1739».

- Norden «Blyswqk. A Leida dessine et grave, fait ses ouvrages fort, uni et douche».

 Vite di pittori, [p. 466 - II - C_258V] «Blyswqk di Leida. Disegna e intaglia di buon gusto e le sue opere sono molto unite e di maniera molto dolce. Viveva nel 1736».

- Norden «Scuplteurs Van Lugteren est le meilleur».

 Vite di pittori, [p. 2417 - IV - C_347R] «Van Lugterin scultore olandese, il migliore che vivesse in quelle parti nel 1736».

- Norden «Schee est bon en petits génies».

 Vite di pittori, [p. 2295 - IV - C_286R] «Schee, scultore olandese, viveva nel 1736 ed era molto stimato, particolarmente nelle figure piccole».

- Norden «Remyn de Hooghe. Plein de génie et prompt a graver en [...] avec le burin. Il gravait sans avoir fait le dessein pas avant, de sorte qu’il ébauchait d’abord sur le cuivre ce qui lui venait dan l’esprit, chose qui n’a jamais été fait d’auqu’n autre».

 Vite di pittori, [p. 2232 - IV - C_249V] «Romayn o sia Romano de Hooyhe ovvero Hooghe. Questo è stato uno intagliatore olandese pieno di spirito e pronto nell’intagliare a bulino. Intagliava senza aver fatto prima il disegno, di sorte che sbozzava subito sul rame tutto ciò che gli veniva nell’idea, la qual cosa non è mai stata fatta da verun’altro. È morto circa il 1730. Si trova scritto altresì Romijn de Hooghe, di cui si trovano alcune stampe di buon gusto e intagliate all’acquaforte del 1672. Jacob Campo Weyerman scrive la Vita di questo artefice diffusamente nella parte III, chiamandolo Romano de Hooge, dicendo che era un bravo pittore ma così depravato di costumi che tace il luogo della sua nascita per risparmiare la vergogna (dice egli) alla propria patria. Convinto del peccato nefando e di corrompere i costumi dei giovani con massime diaboliche, colla lettura dei libri oscenissimi dell’aretino con delle stampe abominevoli, fu esiliato di Amsterdam e per penitenza mandato nell’Indie. Florent Le Comte, libro I, edizione II, a 214, nel catalogo delle stampe di Anton Francesco Vander-Mealen, dice che intagliò diverse opere di quel bravissimo artefice».

- Norden «Le grand Jean Luychen. Dont le semblable n’a jamais été et peut être ne viendra jamais».

 Vite di pittori, [p. 1333 - III - C_161R] «Giovanni Luycken nacque in Amsterdam l’anno 1649, dagli olandesi cognominato il grande, per la sua intelligenza nell’intaglio, di cui dicono essi non vi essere stato né che sia esservi mai il migliore. Il suo maestro nella pittura fu Martino Zaagmolen ma quella abbandonò per l’intaglio, per cui sofferse molte persecuzioni dagli altri intagliatori suoi emuli. Morì finalmente l’anno 1712, lodato e stimato da tutti. Tanto asserisce Jacob Campo Weyerman nella sua Vita, parte III, da 109 a 114».

- Norden «Son fils Casper Luychart. Il dessinait à l’impromptu des choses merveilleuses dans le [...] gout avec cent miler variations».

 Vite di pittori, [p. 1282 - III - C_135V] «Gaspero Luycken intagliatore olandese, figliuolo di Giovanni. Disegnava all’improvviso cose maravigliose, di un gusto grandissimo, con centomila variazioni».

- Norden «B. Picart. Travaillant joliment à la maniéré de monsieur Le Clerc ce grand maitre français».

 Vite di pittori, [p. 476 - I - C_263V] «Bernardo Picart disegnatore e intagliatore rinomatissimo, detto il Romano. Nacque in Parigi il dì 11 di giugno 1673. Stefano suo padre, celebre ancor esso nell’intaglio, fu suo maestro tanto in quest’arte che nel disegno. In età di 12 anni cominciò a esercitarsi sopra di sé nel disegno, spinto dalla forza dell’emulazione nel vedere Benedetto Audran, il quale stava in sua compagnia in casa di suo padre, facendo a gara la sera a disegnare d’invenzione. Nel 1689 studiò la prospettiva e l’architettura nell’Accademia di pittura in Parigi dal celebre Sebastiano le Clerc. Dopo due anni ottenne il premio della detta Accademia per mano dell’insigne Carlo Le Brun ma, per la morte di sì grand’uomo, non potendo più approfittarsi dei di lui insegnamenti e della sua direzione, continuò a mostrare i suoi disegni agli appresso pittori, cioè a Della Fosse, Houasse Jouvenet, Coypel e Ruggiero de Piles. Fatta amicizia con monsù Vanschupper, pittore della sua età, si comunicavano a vicenda i loro disegni, dicendo reciprocamente sopra di quelli con libertà i loro pareri. Insieme con esso studiò la notomia da monsù de Libre. Sul principio ebbe della repugnanza a seguitar l’intaglio ma, a riguardo del padre e per aver già acquistata della stima, si trovò rimpegnato a proseguirlo. Dopo aver intagliato diverse cose partì di Parigi nel 1696 e se ne andò nei Paesi Bassi e in Anversa guadagnò il premio in quella Accademia, dove fu obbligato a lasciare la sua opera e dalla quale ebbe altresì l’onore di esser presentato all’Elettore di Colonia e fatto conoscere per il migliore disegnatore che fosse allor nella medesima Accademia. Nella primavera susseguente passò in Olanda, dove intagliò diverse cose e fece stampare i discorsi e le figure di una conferenza di Carlo Le Brun sopra le passioni dell’animo, la qual [p. 477 - I- C_264R] controversia gli era capitata nelle mani prima di partire di Parigi e della quale egli ne cominciava a intagliare le figure, quando poi, avendone ritrovate 12 di più, ve le aggiunse l’anno 1712. È questa un’opera utilissima per tutti coloro che sono applicati al disegno, alla pittura e all’intaglio. In questo tempo essendogli morta la madre e ammalato suo padre, fece ritorno a Parigi nel 1698, dove poi prese moglie nel 1702, dalla quale ebbe diversi figliuoli, che tutti morirono in tenera età. Nel 1708 essendo restato vedovo, lasciò la Francia nel 1710 per ritornare in Olanda. Ma presto gli convenne ripassare nuovamente in Francia per assistere alla morte del padre, quale indusse miseramente a lasciare la vera e unica religione cattolica romana, apostatando ancor esso per sua eterna miseria e resesi protestante. Dopo molti contrasti, venendo allettato dalle offerte del re di Svezia, partì di Francia nello stesso anno 1710. Ma a cagione che il regno di Svezia era allora in grandissimo disordine, si fermò in Amsterdam e quivi di nuovo prese moglie e continuò a intagliare e disegnare indefessamente sino alla morte senza mai stancarsi, la quale seguì all’Italia il dì 8 maggio 1733 in età di circa 60 anni. Fu uomo indefesso e innamorato della sua arte. Pare impossibile che un uomo solo possa avere intagliato tanti rami, quanti sono quelli che si trovano registrati nella sua Vita col titolo di elogio istorico, unita al libro intitolato Imposture innocenti ecc., scritto in idioma franzese, stampato in Amsterdam nel 1734, a carta 2, a cui va in fronte un discorso dello stesso Bernardo Picart intorno alle prevenzioni di alcuni dilettanti in genere dell’intaglio. E in fondo di detto libro, vedesi un copioso e distinto catalogo delle sue stampe».

- Norden «Jean Goere. Excellent dans ses arrangements et un très grand connaisseur dans tout ce qui regardait l’art de dessiner sur tout dans l’antique».

 Vite di pittori, [p. 1333 - III- C_161R] «Giovanni Goeré pittore olandese, fu eccellente nelle composizioni e grandissimo conoscitore in tutto ciò che appartiene al disegno e sopra tutto nelle cose antiche».



Last Updated ( Tuesday, 16 June 2009 )
 
Joomla SEF URLs by Artio