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Identità di un sito

Miriam Fileti Mazza

Nell’epoca in cui la comunicazione ha ormai raggiunto un ruolo privilegiato di diffusione e interazione sociale, tanto da essere normata da precisi protocolli e metodi di studio, scegliere di utilizzare un sito web quale unico strumento esplicativo di un organismo scientifico-culturale come si connota essere la Fondazione Memofonte, implica inevitabilmente di abbracciare una precisa linea di condotta. In pratica si è deciso di dare visibilità e fruibilità agli studi che abbiamo realizzato, riversando totalmente sulle pagine del nostro sito, non solo i risultati delle ricerche, ma la consistenza integrale delle fonti e degli elaborati testuali e visivi utilizzati per i diversi multisettoriali programmi affrontati in questi primi anni di attività. Seguendo dunque tali presupposti è stato necessario definire per il sito, un assetto fortemente strutturato che più di ogni altro manifesto programmatico potesse identificarsi con le peculiarità scientifiche e metodologiche della Fondazione illustrando il lavoro che quotidianamente studiosi di varia formazione ed esperienza vanno producendo. Fin dal suo nascere l’identità del sito ha cercato di prestare una particolare attenzione proprio al concetto di comunicazione. Il valore informativo ed in certi casi anche didattico dei contenuti sviluppati in seno all’Istituzione, avrebbe dovuto superare l’aspetto intrinseco di qualità della fonte, fornendo in tempo reale una visibilità completa ed una facilità di accesso indispensabili alla consultazione e allo studio per utenze il cui target di riferimento poteva e doveva essere fortemente variabile. Il nostro sito può dunque definirsi di proiezione diretta, cioè concepito utilizzando un tipo di architettura concettuale in grado di restituire, senza filtri inibitori d’informazione, la consistenza dei contenuti così come vengono elaborati. La proiezione quindi del dato informativo non è stata filtrata, né sintetizzata o ridotta, evitando interpretazioni soggettive, ipotesi di elaborazione, abstract di progettualità, come spesso accade in alcuni portali dedicati alla cultura oggi a disposizione in rete. Tale aspetto, mentre da un lato arricchisce in maniera incondizionata ed esponenziale il panorama di notizie offerto dagli studi della Fondazione Memofonte, dall’altro impone un impegno di gestione non indifferente che applica continue verifiche del livello informativo nelle diverse sezioni tematiche. La complessità di pubblicare con periodicità molto serrata i materiali documentari, viene risolta da un lavoro di controllo e adeguamento agli standards di comunicazione scelti, da parte di figure professionali diverse e interagenti (storici, storici dell’arte, linguisti e informatici) che applicano ai dati un trattamento capace di offrire all’utente il contatto diretto con la fonte antica. L’intero patrimonio testuale e visivo presente nel sito della Fondazione può essere consultato secondo tre criteri principali: visualizzando e interrogando trascrizioni spesso integrali in formato PDF, o riproduzioni visive ottenute tramite acquisizione digitale delle immagini del manoscritto o di un testo a stampa ma da edizione antica, oppure una banca dati con accesso filtrato da tracciati di ricerca che suggeriscono itinerari di indagine e indici di contenuto. Anche in quest’ultima soluzione il recupero conduce comunque alla selezione della trascrizione o riproduzione digitale della fonte. Generalmente la scelta di tali criteri di trattamento informatico ha cercato di attenersi alle stesse peculiarità strutturali del documento da pubblicare (carteggio, inventario, diario, catalogo, biografia, indice, dizionario, trattato, guida, atlante visivo, ecc.), che ha privilegiato, ad esempio, la definizione di una banca dati ogni qual volta ci siamo trovati di fronte ad un tessuto informativo complesso e per il quale era necessario predefinire una guida alla consultazione. Il sito  presenta sostanzialmente due macroaree d’interesse, una denominata Autori nella quale, sezioni distinte, accolgono materiali documentari di natura diversa prodotti dal personaggio e dove possono essere pubblicati anche testi di riferimento, come per il caso della sezione Filippo Baldinucci che consente di consultare opere da lui prodotte, ma anche testi di Francesco Saverio e di Camillo Sagrestani navigabili nella sottosezione Testi baldinucciani. L’altra area è quella delle Ricerche con sezioni rivolte a sviluppare e rendere consultabili fonti (sempre nella dualità del testuale e visivo) riferite ad un particolare tema d’interesse. Le Ricerche utilizzano in gran parte la struttura della settosezione in grado di soddisfare non solo approfondimenti che abbiano gerarchicamente un diverso flusso di consultazione, dal generale al particolare, ma anche sottosezioni che a loro volta si configurano autonomamente dalla definizione base dell’argomento generico. Esemplificativa la sezione Collezionismo di disegni e stampe dal XVI al XX secolo, all’interno della quale vivono con architettura indipendente aree che pubblicano i testi relativi alla Collezione mediceo-lorenese, a quella di F.M.N. Gabburri, dell’Accademia Colombaria e dei Marucelli. L’occhio del navigatore di oggi è abituato ai dinamismi e agli effetti speciali che dominano le moderne pagine web, e trova numerosi casi in cui l’elaborazione grafica del sito raggiunge comunque ottimi livelli di presentazione della multimedialità di un messaggio culturale. Chi consulterà le pagine del nostro sito troverà una formula editoriale essenziale e nitida, che in nessun settore sovrastruttura i contenuti o ne ritarda la comprensione. Crediamo che l’espressione scelta per dare visibilità alle ricerche consenta una consultazione diretta, orientata a selettive indagini in un contesto di pluralismi tipologici dove la distribuzione delle informazioni porta comunque a percorrere un filo logico anche per riferimenti tematici differenziati. Un sito di proiezione, proprio nella sua trasparenza ed apertura totale, intende inoltre favorire le collaborazioni con altre realtà culturali affini a quelle della Fondazione Memofonte nel desiderio di mettere a fattor comune esperienze e metodologie per uno stesso patrimonio culturale. Molte cooperazioni sono già attive e con una programmazione di lavoro scientifico che si distende in bienni o trienni di attività; le pagine del sito riconducono  a tali rapporti specificandone le competenze e i referenti settoriali. Il valore di un servizio che offre gratuitamente materiali raccolti ed elaborati nei programmi di ricerca dell’Istituzione, potrà crescere in funzione di quanto e come gli studiosi sapranno recepire il linguaggio di questa particolare comunicazione culturale e saperne cogliere le potenzialità storico-scientifiche e didattico-metodologiche. Chi leggerà queste righe starà già fruendo della rivista on-line creata dalla Memofonte che cercando di mantenere una linea di coerenza con la natura stessa del proprio sito, affida alle sue pagine il periodico della Fondazione. Questo si pone ad uno stesso livello informativo rispetto alle aree di ricerca applicata sviluppate nel sito; la rivista potrà essere monografica o diversamente impostata, ma cercherà comunque di rappresentare lo spirito del nostro laboratorio nell’ampliamento delle brevi note introduttive che illustrano le diverse sezioni. Rispettando dunque le regole del nuovo linguaggio che la scienza della comunicazione impone ai propri autori, con «Studi di Memofonte» abbiamo comunque ottenuto spazi più ampi, ma affini alla contemporanea letteratura settoriale che sempre più sta dilagando nella bibliografia telematica.
Last Updated ( Tuesday, 13 January 2009 )
 
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