Contenuti arrow Numero 1, 2008 arrow Zibaldone Gabburriano

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Compagnia della Croce, contigua


Il Rosso, 1521
Il deposto di croce di cui parla il Vasari.

Compagnia della Croce di notte


Niccolò Pomaranci
Dipinta tutta di fresco di storie della Passione di Giesù, copiosa di figurine, tutte tratteggiate.

Ritornando in San Francesco


Giuseppe Arrighi
Tavola di S. Buonaventura, di dolce colorito.

Battista Naldini
Tavola della SS. Concezione, bella al solito.

In detta piazza nella Compagnia di Santa Maria Maddalena


Guido Reni
Tavola di S. Maria Maddalena nella grotta.

Chiesa di San Dalmazio, monache


Giovanni Paolo Rossetti Volterrano, allievo di Vasari circa il 1551
Tavola grande di Giesù deposto di croce di gran disegno e di maniera forte e grandiosa.

Vignali
Tavola di S. Domenico.

Giovanni Balducci
Tavola di Giesù, che apparisce a Maddalena.

Passata la Porta Pisana
Santo Stefano

       Leonardo da Pistoia

Una tavola di Maria Vergine con Giesù Bambino, S. Stefano, S. Lorenzo, S. Bastiano e S. Niccola.

Nella Compagnia


Donato Mascagni
Tavola notata dal Baldinucci con dire in San Stefano in Campo Marzio, doveva dire Protomarzo, così dicesi dal volgo il nome della sua contrada
Si vada a dirittura alla Badia di S. Giusto de’ PP. Camaldolesi, ove sono bellissime opere e al ritorno si vedrà il famoso quadro del Volterrano in S. Chiara, il quale fa totalmente stupire il forestier che, veduto questo, non si cura di vedere altra cosa, benché singolare.



Last Updated ( Tuesday, 23 March 2010 )
 
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