Contenuti arrow Numero 2, 2009 arrow Introduzione al Corso di alta formazione sulle metodologie di analisi delle fonti

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Ripartiamo dalle tavole nella Parte Terza dell’Abcedario pittorico dell’Orlandi dedicate, per scrupolo didattico, a:

- i «libri che trattano dei pittori, degli scultori e della pittura, con l’anno e luogo dove sono stampati»;

- i «libri che trattano della architettura e della prospettiva, con l’anno e luogo dove sono stampati»;

- i «libri utili e di varie notizie necessarie a chi professa il disegno», relativi agli «abiti», alle «favole», alle «storie» ecc.;

- le «cifre e marche usate dai pittori e dagli intagliatori»;

- un «abecedario di altri intagliatori in rame e in legnio».

 

Il livello informativo è tutto sullo stesso piano, non prevede legami o giudizi, proposti invece da Gabburri, che pone, sull’esempio anche di Malvasia, gli elenchi delle stampe all’interno delle biografie, in modo da accennare alla fortuna visiva delle opere.

Lanzi va ben oltre. Il suo primo indice di «professori nominati», indica anche «l’epoca della lor vita ed i libri onde son tratte», e, limitandosi ad una voce selezionata, crea un legame del tutto personale tra la bibliografia e il suo giudizio storico. Le scelte bibliografiche sono quindi del tutto soggettive e riguardano guide, storie generali, cataloghi, lettere pittoriche, abbecedari, secondo una consultazione vissuta, che rimette in moto tutta la cultura figurativa del passato e soprattutto del presente, facendo ricorso a riviste e a manoscritti.

La conoscenza di tali meccanismi consente ora alla ricerca informatica la possibilità di verificare le voci bibliografiche, le loro edizioni e i possibili rinvii e giudizi storici che acquisteranno maggiore valore via via che la sezione potrà comprendere altre voci. Pensiamo ad una artista come il Bossi, incline a esperienze letterarie, ad un antiquario come il Venuti, ma soprattutto a Cicognara la cui fondamentale biblioteca, oggi alla Vaticana, ha un ricchissimo catalogo articolato per sezioni e ricco di commenti puntuali sinora non adeguatamente valorizzati. Ma non vorremmo dimenticare esperienze più recenti, ad esempio la biblioteca di Ugo Ojetti oggi dispersa, ma ricostruibile sugli inventari di vendita.

La varietà degli argomenti proposti può convalidare le urgenze didattiche denunciate e la disponibilità di Memofonte ad esplorare nuovi sentieri di ricerca.



Last Updated ( Friday, 10 July 2009 )
 
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