Contenuti arrow Numero 3, 2009 arrow Da Sussi e Biribissi a Mazinga: l’Archivio Salani come risorsa...

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Se guardiamo le cifre della produzione letteraria in Italia nell’ultimo ventennio dell’Ottocento rimaniamo colpiti dal grande sviluppo di ogni settore del sapere. Il gruppo letterario, comprendente la filologia, la poesia contemporanea, il romanzo, la novella, il teatro, le letture popolari e le belle arti passa dai 1452 titoli del 1872 ai 1650 del 1898, con una punta di 1854 nel 1887: in particolare il settore delle novelle-romanzi passa da 280 a 308 con un massimo di 330 nel 1891. Ancora più impressionante è la crescita della letteratura popolare, arrivando a 322 titoli nel 1889, quando nel 1872 ne contava soltanto 79. Altro dato significativo ad emergere in questo periodo è l’affermarsi di un vero e proprio filone di narrativa ‘femminile’, che ha le sue massime rappresentanti in Matilde Serao, la Marchesa Colombi, Neera, Anna Vertua Gentile e Ada Negri (alla cui memoria, tra l’altro, sarà dedicato un premio letterario da Emilia Peruzzi).

Queste, tuttavia, sono le autrici lette dal pubblico più acculturato, mentre le esponenti della media borghesia si rivolgono, catturate dall’intreccio, ad autrici straniere tradotte come Elisabetta Werner, Elisabetta Marlitt o Guglielmina Heimburg. È possibile inoltre individuare anche una terza categoria di lettrici, rivolte ai romanzi d’appendice o a scrittrici come Carolina Invernizio, i cui libri, dal facile contenuto emotivo e dal forte afflato sentimentale, divennero veri e propri best-sellers. Va detto però che a partire dalla seconda metà dell’Ottocento si sviluppa una narrativa femminile che «si configura come un controcanto sicuro e gagliardo che si sovrappone al disegno melodico principale rappresentato dalle appendici da un lato e dall’incipiente naturalismo di matrice francese dall’altro» [9]. È così che la donna esce dall’angusto limite delle pareti domestiche ed acquista una verità e solidità storica, rivelando il suo vero volto fino allora coperto dall’enfasi romantica: è questo il significato di romanzi come L’indomani (1889) di Neera o In risaia (1878) della Marchesa Colombi.

È nel vitale contesto fiorentino dei Barbera, dei Le Monnier e dei Bemporad che si colloca l’attività di Adriano Salani che, con Gaspare Barbera, Ulrico Hoepli ed altri personaggi influenti del tempo condivideva le umili origini e l’ideologia selfhelpista. Cominciò infatti la sua attività da una piccola tipografia, addirittura un solo torchio a mano, acquistato a Firenze nel 1862, e da allora la sua ascesa fu davvero impressionante.

Riuscì a intercettare, basandosi sulle richieste che riceveva giornalmente lo stampatore Spiombi presso cui lavorava, le preferenze e le esigenze più profonde del mercato editoriale italiano, rendendosi conto che se il ‘popolino’ non aveva i soldi per comprare un libro ben rilegato e stampato, o anche un semplice giornale, avrebbe potuto però, se sapientemente guidato, comprare dei libriccini a 25 centesimi, quasi dei fogli volanti, con cui si proponeva di divulgare non solo «l’umile, volgare e scollacciata storia popolare» [10], ma anche la letteratura devozionale, storie di amori infelici e di briganti, il romanzo cavalleresco rivisitato secondo il gusto popolare (I Reali di Francia ma anche Rinaldo appassionato): in tutto la collezione disporrà di ben 400 titoli.

Il successo fu travolgente, dal momento che Salani riusciva ad affiancare diversi generi letterari corrispondenti a singole collane, attuando una differenziazione per prezzo, qualità ed autori, che non era riuscita, sul lungo periodo, a nessuno degli editori coevi. Nacquero così la «Biblioteca Economica» e la «Biblioteca moderna», la «Biblioteca per tutti» e la «Biblioteca Salani Illustrata», la «Collana di tragedie drammi e commedie» e i «Librettini illustrati di orazioni e fatti religiosi».

Altrettanto svariati gli autori che incontriamo: Esopo, Foscolo, D’Azeglio, Grossi e Tasso, ma anche Ildebrando Bencivenni e Cesare Causa. Nel catalogo si alternano Favole per ammaestramento del popolo o La Divina Commedia con gli argomenti del p. Lombardi, accanto a Storia di una bella ragazza che ha cambiato 36 amanti in 9 mesi.

Nella collana dei libretti illustrati a basso prezzo un ruolo centrale è svolto dalle immagini, a partire da quelle in copertina, che hanno il compito di guidare il lettore-osservatore attraverso il racconto o la cronaca. È necessario infatti tenere presente che era prevista una ricezione ‘mista’ di questi fogli, nel senso che molti erano gli analfabeti che vi potevano accedere una prima volta tramite la lettura comunitaria, e una seconda volta, in forma individuale, grazie proprio alle immagini che traducevano in un chiaro racconto per figure la narrazione. A partire dalla copertina, con funzione icastico-esemplificativa, che aveva il compito di tradurre fedelmente il titolo e l’argomento del libretto, l’osservatore poteva seguire lo snodarsi delle vicende guardando le illustrazioni dedicate ai momenti salienti, sia che fossero episodi di cronaca come Fatto barbaro e crudele avvenuto in Basciano, due miglia distante da Firenze, ove Antonio Montelatici assassinò il Priore Gatti nel vicino bosco e la sua Serva, sopra i gradini dell’Altare maggiore, oppure novelle umoristiche come Marco l’asino sapiente, dove l’asino è seguito in tutte le sue peripezie, dal momento in cui viene rubato a quando riesce a ritrovare la strada di casa (Fig. 1).

Di livello diverso era la «Biblioteca Salani Illustrata» (Fig. 2), leggermente posteriore ai libretti (inizia intorno al 1890 e sarà ripubblicata fino agli anni Trenta come le sue varianti «Biblioteca Economica» e «Volumetti a centesimi quaranta»), e con copertine disegnate perlopiù da Carlo Chiostri, tanto da rendere possibile l’identificazione della collana con il tratto stilistico dell’illustratore. Nella serie non mancavano, tra gli autori stranieri, i fortunati scrittori francesi, Maupassant e Zola in testa, ma anche i più ‘facili’ Octave Feuillet e George Ohnet, nonché Ponson du Terrail.



[9] CHEMELLO 1997, p. 185.

[10] LANDI 1888, p. 525.



Last Updated ( Tuesday, 22 December 2009 )
 
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