Contenuti arrow Numero 3, 2009 arrow Da Sussi e Biribissi a Mazinga: l’Archivio Salani come risorsa...

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Ancora, Salani seppe intercettare la ‘narrativa al femminile’, pubblicando autrici come Elisabetta Werner o Guglielmina Heimburg, ma soprattutto Carolina Invernizio, in grado di assicurare tirature impressionanti: basti pensare alle 7000 copie di Bacio infame, edito due volte nel solo 1894, o alle 4028 del Genio del male nel 1895, superiori anche alle 3028 nello stesso anno del celebre romanzo di Zola, Nanà, e che risaltano ancora di più se paragonate ad una media di 2000 copie per edizione delle altre pubblicazioni.

 

Fig.-1-Marco-l’asino-sapiente.-Bizzarria-umoristica,-Firenze-1913.---Ristampa-di-un’edizione-di-fine-Ottocento.-
Fig. 1 Marco l’asino sapiente. Bizzarria umoristica, Firenze 1913. Ristampa di un’edizione di fine Ottocento.


Il grande merito di Adriano Salani fu quello di capire immediatamente che una parte consistente del successo dei feuilleton in Francia, e dei romanzi a puntate in Italia, era dovuto anche alle immagini, in grado di soggiogare e avvincere il pubblico. Non esitò dunque ad utilizzare immagini di copertina che attirassero il potenziale compratore, assicurandosi la collaborazione dei maggiori artisti-illustratori del tempo, come il già citato Chiostri, Anichini, Costetti, in un caso Boldini.

L’editore elaborò così una fortunata formula, che permetteva di replicare nei libri il successo dei giornali a bassissimo prezzo. In quegli anni si diceva che il giornale avrebbe ucciso il libro: Salani cercò di ribaltare questa previsione, applicando moduli tipici della carta stampata al libro. Ponendosi sullo stesso piano di Sonzogno a Milano e di Perino a Roma, che coronava le dispense della «Biblioteca fantastica illustrata» con il motto Le illustrazioni invogliano alla lettura, intuì appieno quale fosse la strada da seguire.

I disegnatori elaborano illustrazioni coinvolgenti e dal taglio fotografico desunto dalle immagini di cronaca dei giornali, evidenziando gli aspetti inquietanti e misteriosi delle storie, non esimendosi dal sottolineare particolari anche morbosi, che incuriosissero e blandissero il lettore. Omicidi, donne ammiccanti, scene di gelosia, duelli, baci appassionati, tutto si riflette nella «Biblioteca Salani economica» [11] e nella «Biblioteca Salani Illustrata» [12], conturbando l’osservatore in un mondo di vesti eleganti ed effusioni proibite, delineato con tocchi vivaci di penna, tempera e matita. Si impone così una narrazione visiva che affianca e talvolta sostituisce il testo, rendendo possibile una lettura per immagini: le illustrazioni sono ben più di un semplice corredo figurativo, sono un laboratorio di riflessione artistica, pronte a recepire, accogliere e rielaborare moduli pittorici e visivi.

 

Fig.-2-A.-Minardi,-disegno-preparatorio-per-tavola-fuori-testo-di-A.-Palau,-Fate-e-maghi,-1910.-Tempera-su-carta,-33x24,6-cm.-Archivio-Adriano-Salani-Editore.----
Fig. 2 A. Minardi, disegno preparatorio per tavola fuori testo di A. Palau, Fate e maghi, 1910. Tempera su carta, 33x24,6 cm. Archivio Adriano Salani Editore.

 

Significative le immagini disegnate da Carlo Chiostri e Adriano Minardi per Carolina Invernizio, dove l’artista asseconda la fantasia dell’autrice e stimola quella dei lettori. Ad esempio in Il cadavere accusatore [13] Minardi traduce fedelmente il titolo raffigurando una donna che, in punto di morte, anzi probabilmente già morta, indica con il braccio alzato una donna, che, conoscendo lo schema solito dei romanzi della Invernizio, potrebbe essere la rivale in amore, ovviamente principale indiziata per l’omicidio.

Colpisce nell’orchestrazione della scena l’attenzione al dettaglio realistico (il medico che tasta la vena del collo, i carabinieri che accorrono, l’aula gremita), unita ad una concezione d’insieme irrealistica, consona all’atmosfera del romanzo. Altra caratteristica delle copertine dei romanzi della Invernizio è che i disegnatori tendono a presentare all’osservatore da subito tutti i personaggi della storia: in questo caso la morta in primo piano indica una donna colta in atteggiamento di colpevole paura, dietro alla quale si presenta l’immancabile protagonista maschile, che accorre con il cappello in mano. In breve, il romanzo è già presentato ‘in nuce’ nella copertina: l’illustratore fornisce al lettore tutti gli elementi per comprendere la storia.





Last Updated ( Tuesday, 22 December 2009 )
 
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