Contenuti arrow Numero 3, 2009 arrow Sulla Collezione grafica della Biblioteca Marucelliana dal 1804 a Nerino Ferri

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Appare più chiaro, da questo inventario, il probabile assetto dato dal Bandini alla collezione dei disegni probabilmente sin dal 1784, quando risulta ne promosse il riordinamento.

Pare per giunta evidente che l’accezione di onnicomprensività del termine «stampa» ad indicare qualsiasi tipo di foglio figurato, proposta dalla Brunetti per il primo nucleo di pezzi grafici al loro passaggio in Biblioteca, non sia sostenibile alla luce di questo nuovo documento [12]. Se infatti i volumi del primo nucleo della raccolta sono rintracciabili fra quelli indicati nell’inventario, anche se vi sono in alcuni casi differenze numeriche, ed i libri 105 (attuale volume F), e 91 (attuale volume I) sono entrati a far parte della collezione proprio nel ventennio 1783-1803, i restanti disegni sono specificati nei libri insieme alle stampe benché non differenziati da queste ultime. Non è dunque possibile stimare la quantità precisa di disegni presenti in collezione nell’anno 1804 nonostante vi sia un elemento in più per approfondire anche i movimenti nella raccolta per quanto concerne le stampe.

Riprendendo l’inventario del 1804, si legge: n. 105 «Nel centesimo quinto libro intitolato Miscellanea di Disegni originali, n. 137». Si tratta con tutta probabilità del volume intitolato «Miscellanea di 122 disegni originali» (con alcune aggiunte) a cui lavorò Antonio Bonaiuti nel primo semestre del 1785, non menzionato nel «catalogo informe» [13]. Allo stato delle ricerche, si può affermare che il volume 91 contenente i ritratti di Daniele Eremita, inesistente nella nota del 1783, sia stato acquisito sotto la direzione del Bandini, ma resta indubbio che potesse all’epoca far parte di un volume di stampe contenente ritratti, tra quelli che l’inventario cita.

 

Confronto tra l’inventario del 1804 e la «nota dei disegni» del 1879

Confrontando l’inventario del 1804 con la «nota dei disegni esistenti nella Biblioteca Marucelliana» in data 26 aprile 1879, risulta che il numero dei disegni contenuto negli attuali volumi A, B, D, E, F, H, I, e K, se non per minime differenze quantitative (la più evidente è nel volume A, ove in luogo dei 176 disegni indicati nel 1804, ve ne sono 187 nel 1879), risulta quasi invariato [14].

Nella nota del 1879 i volumi 74, 75, 76, e 77 coincidono, nell’inventario del 1804, ai volumi 70, 71, 72, e 73, mentre i volumi 91, 92, 95, e 105 hanno mantenuto la medesima segnatura. Nella nota mancano però l’attuale volume contenente «disegni di autori diversi» segnato C (il n. 74 dell’inventario del 1804); il volume G con i disegni di Cecco Bravo, annotato sin dall’inventario del 1783 e segnato «n. 74» in quello del 1804; e l’attuale volume P, contenente le maschere disegnate da Gaetano Piccini, segnato «n. 76» nell’inventario del 1804. Viene spontaneo chiedersi perché non fossero inclusi nell’elenco del 1879 i tre volumi suddetti. C’è da aggiungere infatti che la nota si trova conservata nell’Archivio Affari diversi della Marucelliana assieme ad un elenco intitolato «19 aprile, numero delle Stampe esistenti nella Biblioteca Marucelliana», in fondo al quale troviamo scritto: «Stampe contenute in vol. 113 – 17.085 / Disegni vol. 8 – 995 / [totale] volumi 121 – n. 18.080» [15].

Le 40 accademie di Cecco Bravo sono registrate nella nota delle stampe al numero 79. Nella nota delle stampe sono stati inoltre espunti i numeri dal 74 al 77, poiché inclusi, come si è visto, in quella dei disegni. Resta invece da appurare dove si trovassero i 150 disegni al n. 74 dell’inventario del 1804 (e dell’attuale volume C).

Il confronto tra i due inventari ci permette quindi di affermare con certezza che dalla direzione del Bandini al 1879, la collezione delle stampe e dei disegni della Marucelliana non subì un grande incremento, ma di certo molti cambiamenti di sistemazione all’interno dei volumi, se si contano infatti solo 1572 pezzi sottraendo dai 18.080 stampe e disegni del 1879 i 16508 pezzi del 1804.


[12] BRUNETTI 1990, p. 9.

[13] BORRONI SALVADORI 1970, p. 108, nota 25.

[14] L’elenco (BRUNETTI 1990, p. 11), si trova in BMF, Archivio Affari diversi 62, busta n. 13.

[15] Come il precedente, anche l’elenco delle stampe si trova in BMF, Archivio Affari diversi 62, busta n. 13.



Last Updated ( Wednesday, 23 December 2009 )
 
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