Contenuti arrow Numero 3, 2009 arrow Un metodo di studio per le guide storiche di Roma e Pisa: strumenti, prassi e implicazioni della...

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 A questo specifico aspetto è possibile associare anche l’analisi delle evoluzioni del linguaggio, dell’uso di determinati termini, dell’introduzione di neologismi; si tratta di un passaggio irrinunciabile anche per verificare come il tessuto lessicale di questi testi tenti di adeguarsi ad una migliore espressione dei contenuti in continua ridefinizione.

 

termine numero occorrenze pagine
Gottico - Gotico 6 16,59,66, 162,184, 186
Barbaro 2 62, 149
Antico 20 16, 24, 37, 42, 59, 67(2), 71, 73, 77(2), 89, 149(2), 172, 189, 201(2), 216, 238
Tabella 5 Schema delle occorrenze di singoli termini nella guida di Pandolfo Titi.

 

La comparazione diacronica è solo una possibilità di svolgimento per questa specifica fase analitica; difatti, se mettere a confronto il lessico delle diverse guide di Pisa è sicuramente la prassi più accattivante, anche la valutazione accurata di come un medesimo termine venga adoperato all’interno dello stesso documento risulta altrettanto decisiva per la comprensione del pensiero e delle convinzioni dell'autore. Specifici termini utilizzati per descrivere le opere di un artista compaiono talvolta in altri contesti all’interno della guida; Pandolfo Titi adopera spesso la parola «gottico» e solo dalla verifica attenta di tutte le occorrenze sarà possibile determinare quale valore egli dia a tale aggettivo. Se infatti talvolta ricorre da solo, in altri casi lo incontriamo condito da ulteriori annotazioni che ci informano dell’accezione, se non proprio dispregiativa, non troppo lusinghiera nella quale Titi lo usa.

Individuando alcune parole chiave sarà dunque possibile, attraverso la ricerca dei termini a mezzo informatico, conteggiare la ricorrenza di espressioni, come «gotico» o «barbaro stile» o «antico», significative per interpretare l’atteggiamento di un autore rispetto ad una fase storico-artistica, e l’utilizzo – quantitativo e qualitativo – che questi fa delle stesse. Tale operazione può essere condotta all’interno di un unica guida come quella di Pandolfo Titi, ma la ricerca può chiaramente essere estesa ad una comparazione intertestuale che costituirà il vero termometro dell’evoluzione in atto. 


artista numero occorrenze Pagine/monumento
Niccola Pisano 7 37 (Duomo/pulpito); 62 (Battistero/pulpito); 64 (Battistero/decor. esterna); 18[3] (S.Michele/decor. esterna); 203 (S. Nicola/Campanile)
Tabella 6 Schema delle occorrenze di un singolo artista nella guida di Pandolfo Titi.

 

Altre ancora sono le ricerche testuali rivelatrici, come ad esempio la ricognizione del corpus di opere di artisti medievali come i Pisano, Nicola e Giovanni, sintomo di una maggiore o minore considerazione dedicata alle personalità dell’epoca medievale, o  semplice misura del livello di approfondimento di una guida. Anche in questo caso si può affiancare una tabella inerente ad un solo testo, quindi corredata da più informazioni sulla qualità delle occorrenze per il singolo artista, ad una intertestuale, che compara il numero e il contenuto delle citazioni tra differenti guide [54].

Anche nell’ambito dell’attribuzionismo le nostre guide costituiscono un ottimo termometro che aiuta a valutare in maniera costante le oscillazioni delle opinioni, non solo degli autori, ma anche del comune sentire, intorno a determinate opere d’arte. Le guide di Pisa risultano particolarmente attente a questa problematica e, proprio analizzandole sotto il profilo delle attribuzioni, è possibile cogliere importanti cambiamenti.



[54] Di notevole interesse sarebbe anche la realizzazione di tabelle che valutano l’occorrenza e i contesti (citazioni, attribuzioni etc.) in cui compaiono i nomi delle fonti più frequentate come Vasari e Baldinucci. Questo permetterebbe di apprezzare anche l’evoluzione dell’approccio negli autori di guide rispetto a volumi sino alla metà del Settecento considerati alla stregua di dogmi. Si constaterà, ad esempio, che il numero delle citazioni vasariane non decresce nelle pubblicazioni del da Morrona: Vasari rimane una fonte consultata e autorevole, ma le sue affermazioni sono adesso vagliate attentamente dal giudizio critico. Questo dimostra ulteriormente come l’uso del mezzo informatico deve coniugare una computazione statistico/numerica con rilievi di carattere qualitativo delle occorrenze; una necessità che stimola a individuare metodi di incameramento e strutturazione delle informazioni raccolte sempre più articolati e differenziati a seconda della ricerca in atto.



Last Updated ( Thursday, 07 April 2016 )
 
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