Contenuti arrow Numero 3, 2009 arrow Il rapimento della Venere dei Medici nel 1802: un episodio ancora da chiarire

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Archivio di Stato di Napoli, filza 4292, inserto 107



Si comunichi l’ufizio d’Alquier, e si dirà che il Re non è devenuto ad ordinar la consegna della statua se non dopo l’assicurazione data dall’Amb. che il Primo Console era d’accordo con S.M. il Re d’Etruria [nota segnata sulla lettera di Mozzi]

Eccellenza

non posso esprimere a V. E. la sorpresa, ed il vivo dispiacere che ha prodotto nell’animo di Sua Maestà il Re Mio Signore la notizia trasmessaci dal Direttore della Real Galleria di Firenze Cav.e Tommaso Puccini relativa all’immediata consegna, che si asserisce essere stata fatta per ordine di codesto Governo al Commissario delle Relazioni Commerciali di Francia della celebre statua conosciuta sotto il nome di Venere dei Medici. La Maestà Sua riposava sicura, e tranquilla, dopoché il dispaccio di V. E. in data del 30 marzo p° protestava che gli effetti della Real Galleria di Firenze che si trovavano in Palermo sarebbero stati, per comodo del Re delle Due Sicilie, riguardati come un sacro deposito, e gelosamente custoditi, per restituirsi, tosto ché ne fosse stata fatta la richiesta. Ma può immaginarsi V. E. da qual rammarico sia stata penetrata la M. S. sentendo, che si era aderito a rilasciare un monumento così insigne, senza neppure esigere di dar luogo alla debita preventiva interpellazione. Né può dissimularsi, che sia riuscita vieppiù sensibile una così affrettata determinazione, sapendosi che il prelato Direttore della Galleria Cav.e Puccini, nella sua rispettosa, ma ferma protesta, aveva giustamente domandato, che gli fosse almeno permesso di ricercar prima gli ordini diretti al suo sovrano. Sono state inoltrate a Parigi per corriere espresso le opportune rimostranze, nel timore che possa esser forse già eseguita l’asportazione della statua di cui si tratta, ma se per avventura non si fosse ancora verificata, non dubito, che V. E. si darà tutta la pena affinché non abbia più effetto, e venga restituita alla legittima consegna del surriferito Direttore. In tale aspettativa passo all’onore di confermarmi con la più distinta considerazione

Firenze 25 settembre 1802

Di Vostra Eccellenza Dev. mo Obbl.mo Serv.re Giulio Mozzi [Al] Sig Gen.le Acton Napoli

 

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Archivio di Stato di Napoli, filza 4292, inserto 107 [44]

 

 

5 ottobre 1802

Al Senator Mozzi Si risponde su i motivi che hanno indotto alla consegna della Venere dei Medici

Mi son fatto un dovere di presentare alla Maestà del Re Mio Padrone l’espressione della giusta pena sentita da S.M. il re d’Etruria alla nuova della consegna seguita in Palermo della statua conosciuta sotto il nome di Venere dei Medici, come vi vien significato dall’E. V. nel suo riverito foglio de 25 dello scorso settembre. Nel rassicurarla del sensibile rincrescimento rovato da S. M. in tal riscontro, ho l’onore d’inviarle qui inclusa la copia della nota ministeriale di questo ambasciatore della Repubblica Francese, dalla quale rileverà al dichiarazione in nome dei Primo Console, i cotenti motivi che hanno determinato la M. S. a far eseguire la richiesta consegna, ed i quali han fatto tanto peso nell’animo mio, che mi son dispensato dal passargliene avviso, avendo creduto che un sicuro consenso di cotesta Real Corte avesse precedute quanto vien dichiarato nella surriferita nota.

 


[44] Lettera senza firma, ma si deduce Acton come mittente.



Last Updated ( Tuesday, 23 February 2010 )
 
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