Contenuti arrow Numero 3, 2009 arrow Le arti di William Roscoe: biblioteca e collezione (II parte)

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Lo studio della raccolta di opere d’arte di Roscoe, le sue vicende nel tempo, offrono numerosi spunti per ben altri approfondimenti: notevoli risultati, ad esempio, hanno conseguito quelle indagini volte a capire la provenienza di alcuni pezzi, perché hanno documentato, tra l’altro, che Roscoe acquistava in prevalenza opere che riteneva avessero avuto una connessione con la famiglia Medici e con Firenze [37]. Tuttavia, per le finalità di questo scritto, sarà sufficiente aver enucleato la caratteristica fondamentale di ‘biblioteca visiva’ che connota questo insieme di opere. La sua formazione, e il suo graduale espandersi e completarsi, corre di pari passo con la redazione delle due biografie medicee, il Magnifico e il Leone X edite tra 1795 e 1805, le cui digressioni sulle arti sono a tutti gli effetti i primi interventi pubblici di un qualche spessore che Roscoe redasse su questa materia. E i primi in cui, davvero, le arti figurative rientrano in un discorso storico complessivo, non settoriale ma latamente culturale, e ne diventano dichiaratamente parte integrante.

 


[37] Particolarmente interessanti i risultati raggiunti dalle ricerche coordinate da Xanthe Brooke, responsabile della sezione Italian painting della Walker Art Gallery di Liverpool. Tali risultati sono stati in parte inseriti nei depliants informativi posti a corredo delle singole sale della stessa Walker Art Gallery. Devo queste e molte altre preziose informazioni a una pubblica visita tenuta in occasione della conferenza Roscoe and Italy, ripetutamente citata nella prima parte di questo lavoro, guidata proprio dalla stessa Xanthe Brooke, che ringrazio. Si veda anche quanto edito nel Getty Provenance Index Catalogue: http://piprod.getty.edu.



Last Updated ( Tuesday, 22 December 2009 )
 
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