Numero d'ordine: 1002
Data: 21 06 1572
Intestazione: COSIMO BARTOLI IN VENEZIA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), cc. 125-126.
Fonte: Molto Magnifico Signor Cavaliere.
Se le Loro Altezze, poiché io sono rimasto storpiato e vivo poco senza dolori, inutile a me stesso et al servizio di Loro Serenità, mi richiameranno mai in patria, spererò poter ancor vivere qualche mese se non anni, quanto che non morendo qui, mi riarete in una lettera. Io l’ho scritto loro più volte et raccomandatomi con quella modestia che a buon servitore si aspetta; e sto con desiderio della grazia loro, la qual verrà, quando parerà a Dio et a loro. Che altro non so che mi poter fare, se non continovare di raccomandarmi, come farò ogni sabato.
Ho piacer, che abbiate dato principio alla cupola. Dio vi conceda grazia di finirla presto. Io vi mando con questa 3 saggi di smalti. Ma voi dovresti mandar i saggi come li vorresti a me et non li aspettar di qua: che alora si vedrebbe di consolarvi; et si serrebbono a gusto vostro, nel modo che li volessi.
Mandavisi ancora libre 30 di bambagia da filare Cipriotta, della migliore che ci si sia trovata; perché ce ne è gran carestia dalla perdita di Cipro in qua. Et per questo altro procaccio vi si manderà la spesa, fatta in essa. Amatemi al solito et raccomandatemi alla vostra consorte et al Signor Priore delli Innocenti. Dio vi feliciti.
Di Venezia alli 21 di giugno 1572.
Vostro Cosimo Bartoli.
Al Molto Magnifico Signor il Cavalier Giorgio Vasari, mio osservandissimo
Bibliografia: Frey 1930, pp. 687-688.