Numero d'ordine: 1053
Data: 3 01 1573
Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA
Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), cc. 103-106.
Fonte: Molto Magnifico Signor Cavalier.
Questa settimana non ho lettere da voi. Penso le feste inpedissino o non si facesse lo spaccio. Io scrissi pur 2 versi, se ben mi ricordo. Poi abbiamo avuti qua freddi bestialissimi et i maggiori che mai si ricordino e durono ancora, et io mi sono stato mezzo chiocciccio fra letto e lettuccio e davantaggio mi ha dato noia un poco la mia renella, benché oggi sto bene di questa, ma pure mi sto in guardia, che è cagione che io sarò breve, bastandomi salutarvi e dirvi che io son vivo.
Della mia cosa ne sto a speranza e caro arò vederne quanto prima la fine, e come per l’ultima vi dissi, se la cosa va a buon camino, crederrei che fusse bene spedirla, che cosa fatta sta meglio; se ci fussi dificultà, andarla maturando, et in somma ella mi è a cuore, e voi so che siate amorevole e sollecito e ’l signor monsignor ambasciadore prudente et accorto; onde non ne posso star se non che di buona voglia. Al quale monsignore con tutto il core vi degnerete raccomandarmi; e Dio vi contenti.
Di Firenze a 3 di gennaio 1572, qua a noi.
Di Vostra Signoria affetionatissimo
Don Vincenzo Borghini
Al Molto Magnifico messer Giorgio Vasari Cavaliere, Pittore Excellentissimo et Signor mio osservandissimo. Roma.
Bibliografia: Frey 1930, p. 739.