Numero d'ordine: 1062
Data: 24 01 1573
Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA
Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), cc. 109, 114.
Fonte: Molto Magnifico messer Giorgio mio.
Sabato passato vi scrissi a bastanza; ho poi una vostra, alla quale accade poca risposta e veggo che delle invenzioni state risoluto che mi piace. Io vi dissi quel poco che mi occorreva, ma voi avete costì miglori maestri, ché a Roma concorre ciò che è di buono nel mondo. Della cosa mia ne vo sperar bene in ogni modo, quantumque voi mi pare che ci mettiate qualche dubio, che non doverrebbe essere per le ragioni allegate l’altra volta, che faccendo Sua Santità grazia a prelati e preti di testar quel della chiesa, io chieggo del mio e del secolo. Ma tutto è nella diligenzia e sollecitudine degli amici; e tenete fermo che, se la si può ottenere, quanto prima se gli dia fine, se ci è difficultà, si vadia trattenendo e non si rompa, che quando fusse taglata la speranza, saremo al peggio che ne potremo essere.
Io mandai la copia del breve e vi ricordo che quella lettera che vi è del presidente non si perda; perché è l’originale e non ho copia autentica, che non si può facilmente autenticare, perché son morti chi conosca la mano.
E salutate Monsignor Protonotario Imbasciadore, baciandoli la mano in mio nome, che grande obligo ho alla sua amorevolezza.
Di Firenze a 24 di gennaio 1572.
Don Vincenzo Borghini vostro.
Al Molto Magnifico Il Signor Cavalier Messer Giorgio Vasari Pittore Excellentissimo. In Roma appresso Sua Santità. Roma.
Bibliografia: Frey 1930, p. 749.