Scheda

Numero d'ordine: 1074

Data: 7 03 1573

Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA

Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), cc. 117, 125.

Fonte: Molto Magnifico Signor Cavaliere.
Io non ho che scrivervi se non che il Gran Duca, per quanto intendo, va miglorando in ogni cosa e nel parlare ancora, secondo ier mi dise il Vescovo Antinori, che ne tornava il dì dinanzi et gli avea più d’una volta parlato. Ma voi ancora dovete averne nuove assai spesso; et si crede che sia per tornare in breve di qua, et che il Signor Principe vadia oggi o domane per lui.
Ancor qui mi par sentire che il Vescovado di Pistoia sarà del nostro Monsignor protonotario, che Dio sa quanto mi sarà caro; et a Dio piaccia che così sia, che mi pare ogni ora mille saperne certezza. La mia cosa so che vi è a cuore et mi piace siate sano et conduciate l’opera verso il fine. Dio vi dia quanto desiderate etc.
Di Firenze a VII di marzo 1572.
Vostro Don Vincenzo Borghini
Con questa è una di messer Vincenzo Godemini, e che quel che e’ dice per conto dello spedale, è che in virtù d’un privilegio, che ha di legittimare dal cardinale Ippolito de’ Medici, quando era legato de latere, legittimò certi de’ miei fanciulli – et questi di Vescovado non gli vogliono ammettere; et se si può, sare’ bene: ché la chiesa doverrebbe favorire e crescere le sue grazie e autorità – ideo etc.
Al Molto Magnifico Signor Cavalier Vasari messer Giorgio, Pittore Excellentissimo et mio osservandissimo. Roma.

Bibliografia: Frey 1930, pp. 763-764.