Numero d'ordine: 112
Data: 27 04 1548
Intestazione: MINIATO PITTI IN MONTOLIVETO A GIORGIO VASARI IN RAVENNA
Segnatura: ASA, AV, 9 (XLIII), cc. 106, 111.
Fonte: Messer Giorgio carissimo e onorando etc.
Da altri che da me so che intenderete il successo del nostro capitolo, ito tutto al contrario di quello che universalmente si giudicava: del che io ne sono più contento assai che se in me stesso fussi cascata. Io me ne torno a San Miniato, donde mi partii.
Ho parlato con il padre ariminese, il quale è di mala voglia e spaventato per amore vostro, perché pensava contentarvi con 250 ducati; e gli pare, che quella monstri non si contentare pure di 300. Vi voglio pregare, che non guardiate in 50 scudi; perché so, che voi ne fate bene in ogni modo, e vi potranno giovare per più di 500, e vi manterrete l’amico obligato, che non vi sarà mai ingrato.
Sì che fate a mio senno, che vi consiglio più per utile vostro, che voi non pensate, se bene vi esorto a fare piacere: e di tanto vi prego. E ricordatevi, che sono tutto vostro.
Altro per la presente non mi occorre, salvo che a voi del continuo mi raccomando. Che Dio vi conservi felicissimo.
Da Montoliveto di Chiusure alli 27 di aprile 1548.
Il tutto vostro affezionatissimo
Fratello Miniato Pitti.
Al magnifico messer Giorgio Vasari d’Arezzo, pittore eccellente e suo osservandissimo. A Ravenna.
Bibliografia: Frey 1923, p. 219.