Scheda

Numero d'ordine: 131

Data: 8 03 1550

Intestazione: COSIMO BARTOLI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA

Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), c. 20.

Fonte: Messer Giorgio carissimo.
Trovomi la vostra a me carissima, et ho piacer, che stiate bene e con buona speranza; ma voi siete un cagnaccio, che non volete far parte alli amici vostri delle vostre allegreze, ché da altri abbiamo a intendere i favori vi fa Nostro Signor. Ringrazio Dio, che Monsignor di Troia ce ne ha date nuove, che da voi non ne averemo avute. Pur io penso che voi vorrete che si senta prima lo scoppio, avanti cioè al baleno, e fate bene e da savio, come vi ho conosciuto sempre. Io ho caro, mi abbiate scritto, che circa all’opera di San Lorenzo non mancherete al tempo, perché lo ho di già detto a messer Pandolfo e a messer Vincenzio Martelli e mostroli quanto mi scrivete; e io certo vi vo pregar che voi facciate, come so, farete quanto dite, e a quanto siete tenuto per tal conto, ché oltre alla satisfazione de l’onor vostro satisfarete ancora ad una sorte di amici vostri, che vi amano e onorano, quanto sapete: però vene prego per al tempo.
Io ho detto a messer Arnaldo circa gli errori della stampa il desiderio vostro e vego, che sarà cosa difficile, perché gli vorrebbe infra 3 giorni; e per ancora non sono cominciati, e bisogna pur legger tutta questa vostra fatica almanco una volta per cavarneli. Io ne farò ogni opera e non dormirò per servirvi, se mi manderanno però il libro, che io possa far, quanto avete in animo e comincerò questa sera e seguirò senza intermissione; e persuadetevi, che, se sarà possibile, sarete servito. Duolmi che, se io avessi avuto un volume foglio per foglio, secondo si stampavano, sarebbe a questa ora in ordine. Pur la cosa è questa e si farà quel sarà possibile, cioè con furia quel si poteva far all’agio e con più diligenzia.
Mentre che io scrivo, ho mandato per il libro e avanti che si serri questa lettera, vi dirò, se lo arò, e vi prometto cominciarli subito: ho avuto il libro e or ora vi metto mano, siché non sarò più lungo.
Di Firenze alli 8 di marzo 1549.
Vostro Cosimo Bartoli.
Al Magnifico Messer Giorgio Vasari Pittor. Roma.

Bibliografia: Frey 1923, pp. 269-270.