Scheda

Numero d'ordine: 164

Data: 16 03 1552

Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN MONTE SAN SAVINO

Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), cc. 14, 19.

Fonte: Molto carissimo et onorando Messer Giorgio.
Io vi avevo scritto più dì fa; e perché io mi sono sentito un poco di freddatura e non sono troppo uscito di camera, io aveo commesso che la lettera vi fussi mandata, e per carestia di chi venga costì ella non era ancora partita, siché la sarà con questa e non vi sia maravigla, se arete dua lettere insieme, che poi che ella era scritta, l’ho pur voluta mandare. Et in quella della cosa di S. Benedetto ne parlo abbastanza; e perché fra poche settimane e’ passerà di qui de nostri abbati, io commetterò a quello di Speco, che intenda particularmente la fantasia di que’ padri, e io e lui poi vi ragguagleremo del tutto.
Messer Stefano vostro dice, che si sdimenticò el principio del vostro dialogo: il che mi è stato molesto, perché desideravo di vederlo; e sempre mi sarà gratissimo leggere le cose vostre. Ora non l’avendo veduto, non ho che dire; et anche per dire il vero, sapete, che circa la professione vostra io non me ne intendo punto. Dico a farla grassa, siché io non potrò darvi aiuto o poco. Pure per quello che la mia poca notizia e debole ingegno potrà, non mancherò con ogni sollecitudine et amore; che sarà tanto, che per avventura potrà supplire al mancamento de l’ingegno e del giudicio.
Vi ricordo bene, messer Giorgio mio, che non vi affatichiate tanto, che v’abbia a far male, ché dàlle dàlle e’ si consumerebbe un diamante.
Io vi mando un poco di seste, le quale a me paiono di quelle che sono in Firenze oggi da ragionevole etc.
Raccomandatemi alla consorte e a voi medesimo e statemi sano sopratutto, e ogni cosa succederà bene: che se il Santo Padre in tante difficultà vi dà tanto che fare, pensate quel che farà, quando e’ noterà ne l’oro, ché seguendo pace fra e’ nostri principi, gli potre’ riuscire in poco tempo. E Dio, che tutto può, ce ne dia grazia e presto. A Dio.
Di Firenze a 16 di marzo del '51 a modo nostro.
Tutto di Vostra Signoria Don Vincenzo Borghini.
Al Molto Magnifico Messer Giorgio Vasari, come fratello carissimo e osservandissimo. Al Monte a S. Sovino.

Bibliografia: Frey 1923, pp. 320-321; Borghini, Carteggio 2001, pp. 339-340.