Scheda

Numero d'ordine: 181

Data: 13 03 1553

Intestazione: BERNARDETTO MINERBETTI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN AREZZO

Segnatura: ASA, AV, 10 (XLIV), c. 167.

Fonte: Messer Giorgio Carissimo.
Io non posso aspettar tanto, che io arrivi costì a dirvi el caso, perché ‘l vescovo non mi diceva niente, mi parve di domandarli quel che voleva far della calcina. Mi rispose: “Io farò una cantina, perché tanto mi domanda el Grillandaio a pintar la faccia di mezzo; che io spenderei più di 500 ducati in tutta la casa. " I’ risposi: “E mi basta l’animo farla far per meno a un miglior maestro”, con animo di dirli, che per 499 la farei far a voi. Ma rispondendomi, che bisognerebbe ben farla per meno assai a voler che la facessi dipinger, mi tacqui; e così è finito el negozio della casa. Quello amico mi chiede 20 ducati dell’una di quelle veste: però non si trovando altro, ditemi, se vi contentate, che io porti una grillanda d’oro o un vezzo di perle per quel valore che mi diceste; e volendo pur una vesta, la porterò.
Ricordatevi, che la poca pazienza in questo mondo non basta: che bisogna averne tanta, che è una compassione. Però fatela grande e non buona roba, perché la mia ha durato tanto, che già invecchia.
Di Firenze a 13 di marzo, che a 23 sarò costì.

Vostro il Vostro Vescovo
Al Magnifico Messer Giorgio Vasari, amico carissimo. Arezzo.

Bibliografia: Frey 1923, p. 343.