Scheda

Numero d'ordine: 182

Data: 13 05 1553

Intestazione: BERNARDETTO MINERBETTI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA

Segnatura: ASA, AV, 10 (XLIV), c. 171.

Fonte: Messer Giorgio Magnifico.
La vostra tavoletta piacque tanto al marito della Gostanza, che è impossibile, che a lei anche non sia piaciuta infinitamente, come la sia tornata dall’Apegia, dove è in villa. Intenderò el resto, e in tanto dovrà risponder alla vostra.
Voi vi sarete ricordato, in arrivando, raccomandarmi al vostro e mio messer Michelagnolo. E ora, non vi sdimenticherei di ragionarli della casa sua di via Mozza, la quale mi tornerà tanto più comoda, quanto mi ha mancato di fede quel uom da bene che m’avea promessa quell’altra parte di giardino, che al tempo che messer Michelangelo era qui, teneva messer Mico Capponi. Ora pazienza al solito. Io ho tolto dal capitolo di Santa Maria del Fiore tutte quelle terre che confinono dietro alla casa del grandissimo Vecchio. Se io sarò accomodato da lui di quella casa, anzi sito da far una casa, io la finirò a comodo mio, la goderò in vita mia e d’un mio nepote, che succederà forse nel vescovado e nello archidiaconato: poi torni a chi piace a messer Michelagnolo. La comprerò libera e in somma farò, come lui stesso vorrà. Parlategliene, raccomandatemi e state sano.
Di Firenze a 13 di maggio 1553.

Vostro il Vescovo d’Arezo.

Al Magnifico messer Giorgio Vasari, amico carissimo. Roma. In casa messer Bindo Altoviti.

Bibliografia: Frey 1923, pp. 343-344.