Scheda

Numero d'ordine: 186

Data: 24 06 1553

Intestazione: BERNARDETTO MINERBETTI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA

Segnatura: ASA, AV, 10 (XLIV), cc. 174-177.

Fonte: Magnifico Messer Giorgio.
El Botti era alla villa, dove e’ sua li aranno mandata la vostra; e quelle sono ite Arezo subito per bona mano.
Mancherà a giudizio mio, dopo le tante invenzioni che attorno a quella Contenteza volete far, la maladetta ambizion, la quale soffocata da l’un piede di quella in mezo la gola, a mal grado suo ghiaccia in terra in qualche bella, ma violenta attitudine. E che questa invenzion mi si convenga, voi lo potete benissimo considerar, da poi che io vivo nella mia povertà el più contento che viva.
Messer Giorgio mio, ponete la mano in un poco d’un disegnetto, che io vene prego; e la troppa mia importunità imputate alla molta vostra virtù, la quale è di necessità affaticar, mentre ch’el tempo lo conciede. Se avete fatto piacer a messer Iacopo, mio cugino, certo che avete servito un daben gentilomo e grandissimo.
Finalmente el gran Duca di Ferrara considerato bene la mia Pazienza, si è resoluto voler veder colorito un schizzo della vostra opera; e io l’ho fatto cavar a tempera a un buon giovane et oggi gliene mandero. State sano.
Di Firenze a 24 di giugno 1553.

Vostro il Vescovo d’Arezo.

Al Magnifico Messer Giorgio Vasari, amico carissimo. Roma. In casa messer Bindo Altoviti.

Bibliografia: Frey 1923, pp. 357-358.