Scheda

Numero d'ordine: 284

Data: 20 04 1559

Intestazione: GABRIEL FIAMMA IN PADOVA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 13 (XLVII), cc. 53, 59.

Fonte: Magnifico Signor mio osservandissimo.
Ho scritto a Vostra Signoria per l’altro corriero, ma così in corso: ora più aggiatamente la posso salutare, che son gionto a Padova; e già quatro giorni mi godo un suavissimo riposo. Né i banchetti mi stroppiano, né gli inviti mi cruciano, ma le visite di carissimi e familiarissimi amici mi confortano, perché con loro non ho a fare né il contegnoso né il ceremonioso, e mi duole solamente che presto son sforzato a volare a Mantova a predicare e non posso far schermo, perché i frati non abbino occasione d’offendermi con le loro lingue. Vi rendo molte grazie del ritratto. Non l’ho avuto ancora, ma ho ben avuto le lettere per mezzo del signor Antonio Botti e nova, che la tela è in mano de mio fratello; e questo è l’apontamento. Credo, sapiate la morte della figliola e il pericolo della donna. Dio l’aiuti. Io vorrei poterlo confortar con la vita, ma conviene confortarsi col voler di Dio, quando i conforti delli omeni non vagliono.
Io ho da ritrovarmi in Mantova a predicare senza fallo il primo di maggio e di là vi darò raguaglio del fatto mio e vi mandarò qualche cosa secondo la promessa. So ben, che mi farete credenza, e che non farete inportuno creditore; tanto più quanto prometto d’esser buon pagatore e presto. Vi prego, salutate tutti gli amici, che mi salutarono per le vostre lettere e tenetemi per quel caro e vero amico che vi sono, comandandomi e amandomi. Salutate, vi prego, la monna Cosina da mia parte e tutti di casa vostra, per la cui salute pregarò sempre, così fossero più efficaci i preghi miei. Non altro, se non che di tutto cuore mi raccomando.
Da Padova a dì 20 aprile del '59.
Vi prego, salutate particolarmente il Gelli.
Il Vostro Don Gabriello Fiamma.
Al magnifico Signor mio osservandissimo, il Signor Georgio Vasari.

Bibliografia: Frey 1923, pp. 513-514.