Numero d'ordine: 295
Data: 28 11 1559
Intestazione: ANTONIO SERGUIDI IN PISA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 13 (XLVII), cc. 126-127.
Fonte: Molto Magnifico Signor mio.
La supplica, che Vostra Signoria mi mandò ultimamente del suo Giovanni, che macina e’ colori, è stata rimessa da Sua Excellenzia a ser Giovanni Conti, come ha fatto tutte l’altre che domandano il medesimo, e sarà qui aggiunta. Ringraziola che vadi racconsolando messer Niccolò della perdita della sua Betta, la quale per non sapere d’altra via che da lei me ne duole tanto più quanto più posso credere, che messer Niccolò me l’abbi taciuta, per il dolore che n’abbi sentito; ma spero, che dalle parole ammaestrevoli di Vostra Signoria ne verrà quanto prima liberato.
Ho fatto parte di questa nuova al nostro signor cavaliere, il quale bisognando, gli scriverà qualche consolazione filosofica; e si raccomanda assai a Vostra Signoria, come fo io ancora. Che Dio la conservi.
Da Pisa a dì 28 di novembre 1559.
Di Vostra Signoria per servirla
Antonio Serguidi.
Al magnifico e mio osservandissimo messer Giorgio Vasari a Fiorenza.
Bibliografia: Frey 1923, pp. 523-524.