Numero d'ordine: 299
Data: 12 01 1560
Intestazione: GABRIEL FIAMMA IN MANTOVA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 13 (XLVII), cc. 60-65.
Fonte: Molto Magnifico Signor mio osservandissimo.
Io ho fatto più che Carlo in Franza in questa Mantova, poiché col studio ho cacciato la quartana e con le prediche ho cavato, da ogni Santi in qua, sei milla scudi di man a’ Mantovani per i poveri della cità e particolarmente vergognosi.
Il Duca dà fino al raccolto trenta saca di grano e cinquanta scudi al mese; il cardinale quaranta sacca e cento scudi; madama fin da Casale ha mandato elemosina di venti sacca al mese; tutti i signori d’uno in uno, se ben sono stati fuori, intesa l’opra, se sono condennati da loro; così tutt’i cittadini, tutti d’uno in uno, e tutti i mercanti: tanto che si pasceranno mille cinquecento e più boche fino al racolto di quest’elemosina, la quale se non era fatto, morivano per l’estrema carestia di fame tutti questi poveri, che sono tutte persone ben nati, perché i forfanti si pascano de l’ospitale. Questo vi ho scritto, perché voi sapiate, che son stato poco solecito a scrivere. Son stato tanto più ardendo a far dell’opre, che gioveranno anco a voi, che forse mi acresceranno tanto in grazia de Dio, ch’egli udirà volontieri i preghi che faccio per voi, Signor Georgio carissimo, la salute del quale per la singolar mia affezione è congionta con l’istessa salute mia; talmente ch’ogni suo bene reputo mio, e ogni suo affanno, ch’a Dio non piaccia mai di darlene alcuno, mi premerà come mio medesimo. Io non so ancora, che sarà di me questa quaresima: i frati sono ostinatissimi in voler ch’io vadi a Bergamo. Ma io aspetto il cardinale per farli riverenza, avanti ch’io parta, e per intender, se egli persevera nella volontà ch’io vada a Casale, come mi disse quest’estate; e del tutto vi darò aviso.
Volendomi scrivere, inviate le lettere a messer Michele dal Sole, mastro delle poste in Mantova, che egli me le manderà dove sarò. Così io vi scrivarò per mezzo suo, perché è buono vechio e tutto mio. Non altro. Vi bascio le mani e mi raccomando.
Da Mantova a dì 12 genaio del LX.
Vostro come fratello e servitore Don Gabriello Fiamma.
Al magnifico Signor Georgio Vasari, suo sempre osservandissimo. Firenze.
Bibliografia: Frey 1923, pp. 531-532.