Numero d'ordine: 359
Data: 28 09 1561
Intestazione: GIORGIO VASARI IN FIRENZE A COSIMO DE’ MEDICI IN POGGIO A CAIANO
Segnatura: ASA, AV, 13 (XLVII), cc. 34, 39.
Fonte: Illustrissimo e Eccellentissimo Signor mio.
Io presi tutte le misure delle stanze del Poggio e scompartii i panni di maniera, che senza mettervi altro, le porte hanno tutte un panno di qua e di là, che i fregi vengano nel mezzo della porta che se usa usciale; e tutto anche poi, volendo vi si può mettere e ve ne mando stanza per istanza misurato i vani, inn maniera che Vostra Eccellenza Illustrissima potrà, con la tavola che ci ho fatto, descrivere per ciascuna, dove Quella vorrà le storie delle cacciagioni, e medesimamente sotto la medesima tavola a numeri descrivere quel ch’Ella vuole; e io eseguirò ogni cosa con la solita diligenzia. Non la lassai costi, perché non copiai per la fretta l’originale, che ho voluto mi resti in mano, che fu opera di tutto il giorno, e non pensai arivare a Fiorenza.
Lo mando a Quella, acciò mene rimandi, o la copia o segniato i luoghi dove vanno le caccie, e insiemi il libro dove elle sono disegniate o descritte. Presi la misura della tavola della capella e vedrò che la si facci con l’invenzione che si rasgionò con Quella.
Io mi partirò per Arezzo più tosto che non pensavo per aver trovato qui uno a posta, che ‘l mio lavoratore e fattore venerdì dal suo fratello, venendo a contese, gli squartò il capo con una scure, ed è morto: cosa, che mi darà fastidio a trovare un altro simile allui, che potevo fidarmene. Tutto con pazienzia soporto; e intanto lasserò buono ordine a tutte le cose, pregando Vostra Eccellenza Illustrissima, che si ricordi di dare spedizione al mio memoriale, acciò alla tornata mia con più aceso dessiderio possa eseguire il fine delle cose cominciate e il principio de’ disegni per la sala grande per lo avenire. E a Quella con tutto il core mi offero e raccomando.
Di Fiorenza alli XXVIII di settembre MDLXI.
Di Vostra Eccellenza Illustrissima Obligatissimo Servitore
Giorgio Vasari.
Allo Illustrissimo e Eccelentissimo Signor, il Signor Duca di Fiorenza e di Siena, unico Signor mio. Al Poggio1.
1S’è ricevuto. Vederassi tutto, e poi si risponderá.
Lelio T. 2 Oct. 61.
A Giorgio Vasari Pittore. Fiorenza.
Bibliografia: Frey 1923, pp. 632-635.