Scheda

Numero d'ordine: 395

Data: 1 05 1562

Intestazione:  COSIMO DE’ MEDICI IN PISA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 8 (XLII), c. 51.

Fonte: Carissimo Nostro,
Potrete dire, per risposta della vostra de XXV del passato, a Antonio de Nobili, che paghi quel che bisogni di mano in mano per conto di quella colonna secondo l’aviso di messer Averardo, Nostro ambasciadore, insin che la si conduca dove ha da ire, che, per avergliene Noi scritto, non ne mancherà.
Scriviamo al medesimo Antonio, che per la sepultura di messer Carlo de’ Medici vadia pagando di mano in mano quanto sia di bisogno.
Avete fatto bene a ricordarci, il Puccino e voi, la riforma de’ pregi per l’arte de’ Fabbricanti, perché Ci avremo l’occhio, come cognosciamo in vero esser necessario.
Ci è stato grato, che siate andato insin al Poggio per terminar ‘la porta principale e per pigliare le misure della tavola della cappella; ma quanto alla spesa, dove Raffaello dice che avrebbe a uscire dal depositario, vogliamo che esca dalla fabrica del Poggio per non far tanti conticini. È stata a proposito la gita vostra insino a Pistoia per conto di quella tribuna della Nostra Donna, acciò che si possa condurre onoratamente alla perfezzion sua quel che ha avuto così ricco e onorato principio.
Approviamo, quanto Ci scrivete essersi fatto e farsi alla fabrica de’ Magistrati.
Restiamo similmente satisfatti, di quanto Ci scrivete aver fatto e andar facendo nella fabrica del Nostro palazzo.
Abbiamo avuto il modano dell’agate per il tavolino; e se ne avremo, ve ne mandremo, e state sano.
Di Pisa il dì primo di maggio MDLXII.
El Duca di Fiorenza.
[Al] carissimo Giorgio [Vasari] pittore etc. A Fiorenza.

Bibliografia:  Frey 1923, pp. 673-675.