Scheda

Numero d'ordine: 451

Data: 24 04 1563

Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN PISA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), cc. 29, 36.

Fonte: Magnifico messer Giorgio etc.
Giunsi in Pisa molto stracco ieri, né ci ho trovato la Eccellenza del Duca, il quale mercoledì a quel bel tempo se n’andò a Pietra Sancta, dove ora si trova. Ma bene si pensa, che non sia per star molto; e dico si pensa, perché non c’è nulla di certo, in modo che non vi posso dire cosa alcuna, non ci avendo trovato quelli amici, da’ quali pensavo poter ritrarre qualcosa. Hammi ben detto il Caccino d’aver ritratto da messer Sforzo, che il Duca ha dato ordine, che Filippo del’Antella faccia il contratto dell’allocazione a quelli, e nel modo ch’era rimasto qui co’ voi: segno manifesto, che le cicalerie di quel omo hanno giovato poco né si sono appiccate nella mente del Duca, in modo che colui viene aver scoperto l’animo suo cattivo sanza aver fatto nulla di quello voleva.
Quel che sia poi risposto alla vostra, non me l’ha saputo dir il Caccino; ma bene dice, che se risposto, che la doverrete aver auta; e ne attendo raguaglio da voi.
Non ci avendo trovato messer Sforzo e avendo messer Giovanbattista Cini, che andava a trovarlo a Pietrasancta, mi risolvei mandar le lettere colli danari, che mi aveva dato ser Piero vostro, aciò se ne potessi servire. Voi ne potrette dir un motto a ser Piero.
A Bartolomeo Gondi mi raccomanderete e gli potrete dir che, non ci essendo né sapendo, quando ci poss’esser Sua Eccellenza, non ho che dirgli.
Né altro per questo. Dio vi contenti e vi liberi da maligni e falsi amici.
Di Pisa alli XXIIII d’aprile 1563.
Andando voi in que’paesi dove mi ragionasti, vedete di portarne più ragguagli che potete e venirvene, come so che farete, pieno di bei concetti e portateci qualche gentilezza che sia da voi.
Tutto vostro
Don Vincenzo Borghini.
Al Magnifico messer Giorgio Vasari, Pittore e Architetto Excellentissimo.

Bibliografia:  Frey 1923, pp. 755-756.