Scheda

Numero d'ordine: 461

Data: 12 09 1563

Intestazione: GIORGIO VASARI IN FIRENZE A ANTONIO MONTALVO IN POGGIO A CAIANO

Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), cc. 30, 35.

Fonte: Molto Magnifico Signor mio.
Il signor Spedalingo de’ Nocenti fino a ora non è stato a ordine, per molti studi che hano auto bisognio delle storie della sala: ora gli è in ordine, e ci risolviano venire stasera a Canpi, quando vi paia, e che domattina Sua Eccellenza non andassi a caccia, perché, lui et io, per l’ocupazioni che aviano, possiano perder poco tenpo; poi star costì a grattarsi la pancia non è a proposito: inperò mandiano questo a posta alla Signoria Vostra, che ci mandi a dire, se stasera o domandasera aviano a esser costì, e ci farete servizio. E perché a boca cicalereno assai, farò fine col basciarvi le bracche, non che le mani.
Di Fiorenza alli 12 di settembre 1563.
Di Vostra Signoria
Arciservitore Giorgio Vasari.
Al Molto Magnifico et Signor mio Observandissimo, Il Signor Antonio Montalvo, Copier et Inbasciator della Religione di Santo Stefano. Al Poggio.
Se questa sera persino ale 3 ore di note Voi venite, sarete ascoltati da Sua Eccellenza molto volentier; ma no potendo, dice, vengiate qua martedì, che sarà tuto vostro: intanto a tuti doi bascio le mane.
Dal Pogio domenica
tuto Vostro Antonio de Montalvo.
A messer Giorgio Vasari.
Messer Giorgio. A me pare, che noi andiamo domani a mezza via, cioè a Campi, e martedì a buon ora saremo al Poggio e potremo negoziare: che per stasera non ci veggo ordine et anche non mi sento bene a mio modo.
Don Vincenzo vostro.

Bibliografia:  Frey 1930, p. 4.