Scheda

Numero d'ordine: 470

Data: 15 12 1563

Intestazione:  COSIMO BARTOLI IN VENEZIA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), c. 28.

Fonte: Molto Magnifico messer Giorgio. Voi doverresti sollecitar un poco più in mandar delle teste disegnate, se volete venir a capo della vostra opera, perché se ben talvolta maestro Cristofano si perde per 2 giorni, si ritruova finalmente; e, secondo mi dice Medoro, lavora e resterà senza averne in breve. Io so, che il detto Medoro vi arà scritto per lo spaccio passato e credo li sia doluto il perder la speranza del poter aver più quadri da voi; perché in vero li manda via. E so, che quel primo lo ha mandato a Fucheri in Anversa. E di questo altro non so per ancora quel che se ne abbi fatto; ché a me ha detto lo vuol per sé, ma non so, se io me lo credo.
Io ho piacere, che abbiate di già, secondo mi è detto, alzato il palco della sala grande: che vi debbe esser cresciuto il core un braccio. So che avete bellissima occasione dove spiegar il bel’animo vostro. Duolmi non esser talvolta da voi; ma quel che non si può non si vuole.
Ringraziate il Signor Montalvo delle raccomandazioni e rendetelene centoplicate dicendoli che non mi avendo comandato cosa alcuna, da che son qui, penso, non si ricordi di chi li è servitore e lo ama da cuore.
Al signor Spedalingo de’ Nocenti vi prego baciate le mani e meli raccomandate con tutto il cuore: ché invero lo reverisco et amo, quanto sa Vostra Signoria. Godomi in suo scambio di qua la dolcissima conversazione del suo messer Giovanbatista, che mi è giocondissima per le sue buone qualità: ché in vero lo amo quanto proprio fratello e soavissimo. Io non manco di sollecitar lo schizzo del Pordenone et lo arò, quando Dio vorrà. Delle cose di Tiziano ancora vi manderò una nota, che ho incominciata; ma datemi tempo. Et intanto amatemi al solito et raccomandatemi a Vostra consorte.
Di Venezia alli 15 di dicembre 1563.
Servitore Cosimo Bartoli.
Al molto Magnifico messer Giorgio Vasari, mio onorando.

Bibliografia:  Frey 1930, pp. 14-15.