Scheda

Numero d'ordine: 546

Data: 7 12 1564

Intestazione: BERNARDETTO MINERBETTI IN AREZZO A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 10 (XLIV), cc. 245-246.

Fonte: Molto magnifico messer Giorgio dilettissimo.
Poi che io vi scrissi ier l’altro, son andato ripensando meglio al modo del porre il Santissimo Sacramento sopra l’altar maggiore nella mia catedrale; e mi è venuto in fantasia, che si facessi (se però a voi piacerà) un modo d’arco sopra due colonne, come quello apunto della Anunziata costì overo di Santo Spirito di Roma. Perché così facendolo, potria servir benissimo, anco quando a Dio piacessi di disporre questi cervelli, che quel’altar venissi innanzi. E però dico che mi piaceria che si facessero due colonne di legno belle, sopra le quali si reggiesse un arco, largo e tanto alto, che pigliasse una parte di quella tavola di marmo e parte dello altar, sopra el quale fosse il ciborio, alto, bello e condecente; e nella cassa da piedi si nascondessi un cassonetto d’argento, che io ho ordinato costì per custodir sicuramente el Santissimo Sacramento.
Potrà essere, che questa mia narrativa non s’accompagni col vostro miglior giudicio: però vi prego, che a mia requisizion facciate un poco di disegno. La spesa si potrà distender da 150 a 200 scudi et anco, con un poco di comodità, a qual cosa di più.
Di che si aspetterà la risposta dalla vostra amorevolezza, la quale sapiamo che non sarà minor del vostro buon iudicio, con che resto al vostro piacer.
D’Arezzo VII di dicembre '64.
El vostro vescovo d’Arezzo.
Non si è fatto la spedizion di vicario: ci son X preti, che lo pretendono.
Al molto magnifico messer Giorgio Vasari mio onorando etc. Fiorenza.

Bibliografia: Frey 1930, p. 157.