Numero d'ordine: 661
Data: 10 03 1567
Intestazione: BARTOLOMEO CONCINI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA
Segnatura: ASA, AV, 13 (XLVII), cc. 138, 141.
Fonte: Magnifico e mio onorando.
Rispondendo il Principe, Nostro Signor, al mio Signor Giorgino, a me non occore torni tempo, vedendovi occupato sin di qua in tante grandezze et in sì alti negozii. Non lasserò già di pregarvi a tenermi vivo talvolta nella memoria delli Signori Sangalletto e Camaiano. Non bevete tant’acqua del Tevere, che questa d’Arno sia posta in oblio, perché non è men dolce la nostra che cotesta. Visitate quelle stazioni sante e pregate, perché n’ha di bisogno; che noi qua ci aiuteremo con le nostre, che sono molto frequentate e molto catolicamente. Et con questo mi vi raccomando.
Di Fiorenza li X di marzo 1566.
Al piacer’ di Vostra Signoria
Bartolomeo Concino.
Al magnifico et mio honorando Messer Giorgio Vasari, Architetto di loro Eccellenze. Roma.
Bibliografia: Frey 1930, p. 317.