Scheda

Numero d'ordine: 7

Data: 16 07 1533

Intestazione: MINIATO PITTI IN PISTOIA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 9 (XLIII), cc. 75, 79.

Fonte: Giorgio carissimo salute etc.
Per una tua, avuta domenica passata, ad me molto carissima, ho inteso, come se’ preparato ad venire qua ad Pistoia, del che ho piacere assai; e di poi intesi per uno nostro frate, come eri nella medesima opinione e che il Tasso ancora lui era preparato al venire. Ora io ti mando un cavallo, acciò possa venire ad tuo piacere. Nonne mando più, perché uno ne ho venduto e l’altro è in servizio del cellerario; e se el Tasso vuol venire, sia rimessa in te et in lui, che io per l’ordinario vi farò buona cera; e se avesse avuto cavallo, l’arei mandato ancora per lui.
Vorrei, che venissi presto, perché ho bisogno del famiglio e cavallo per mandare per del pescie a Pisa. E vorrei, portassi tre o 4 barbe da viso, qualche scarpe all'appostolica, de’ ferramenti da martiri e dello stagnuolo e delle BRACHE, come attè pare, per la processione. E se tu vuoi fornire quelle spalliere, porta di quelle cose che sono al proposito. Non dirò altro, salvo che di continuo, quanto so e posso, mi ti raccomando.
Da Pistoia alli dì 16 di luglio 1533.

Il tuo fratello Miniato Pitti.

A Giorgio, Pittore celeberrimo d’Arezzo, familiare del Reverendissimo cardinale Ippolito de Medici. In Firenze.

Bibliografia: Frey 1923, pp. 20-21 (16 luglio 1533).