Scheda

Numero d'ordine: 771

Data: 27 08 1569

Intestazione: COSIMO BARTOLI IN VENEZIA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), cc. 71-72.

Fonte: Molto Magnifico messer Giorgio.
Alle vostre strachezze della sala corrisponderanno di maniera le lodi della virtù, che meritissimamente ne acquistate, che rinfrancheranno le forze dello animo e del corpo, e nessuna operazione grande, messer Giorgio mio, si può far senza gran fatica e di animo e di corpo: di animo con le invenzioni e con le idee, parlando platonicamente, e di corpo con il metter le invenzioni o idee in atto. Ma dolcissima e giocondissima cosa è il vederne onoratissimo fine e sentirsi lodare da coloro, che più sanno.
Et a me per uno ne gode lo animo, perché prevego in queste vostre fatiche tanta vostra contentezza, tante vostre lodi e tanta satisfazione de’ padroni, quanta si può desiderare: siché pigliando voi il lavoro, non a stracco, come si usa dire, ma a diletto e compiacenza, mi par vedere, che non potevi aver maggior ventura in questo mondo che abbattervi: come vi siete abattuto ad un Principe, che si diletti e vi dia occasione di spiegar le alie del vostro divino ingegno, mediante il quale facciate voi et altri inmortale. Seguite adunque et non vi sbigottisca la fatica o la grandeza del lavoro, che le gran lodi consistono ne’ lavori grandi.
Al Danese ho detto, quanto mi ha scritto Vostra Signoria di Gianantonio Bianchini, il quale ha avuto piacer di intender sia alla fine della opera e vene ringrazia et vi si raccomanda.
Al giovane Fiammingo si farà intender, quanto scrivete; et alla giornata vi se ne darà raguaglio.
Io ho trovati de’ granatini a faccette; ma son tanto piccoli, che io dubito non satisfar alla voglia vostra: però se mi potete mandar un saggio di un solo paternostrino, mi sarà caro; se non, manderò questi, che ho trovati, come saranno: però avisate.
Et vi bacio le mani.
Di Venezia alli 27 d’agosto 1569.
Vostro Cosimo Bartoli, come fratello.
Al molto Magnifico messer Giorgio Vasari, mio osservandissimo

Bibliografia:  Frey 1930, pp. 443-444.