Numero d'ordine: 809
Data: 17 03 1570
Intestazione: GUGLIELMO SANGALLETTI IN ROMA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 15 (XLIX), cc. 130, 141.
Fonte: Molto Magnifico Signor Giorgio, mio patrone.
La Signoria Vostra arrivò finalmente costì a Fiorenza non obstante il crudele tempo et, se ci guadagnasti un po’ di catarro, non fu poco; fateli careze, che bisognia tratarlo bene volendo che se ne vadia. Sua Altezza fu incoronato in capella da Sua Santità et questa fu vista degnia d’essere in la sala, come doverrete fare pensiero, (averete auto ongni minuzia, se qualcosa volete, avisate) e fu veramente bellissima vista et degnia della grandezza sua; così voi isforzatevi con il demostrarla in pittura a chi no l’ha vista, con quella maniera che si ricierca, che di queste cose non ne segue molte, et averete materia belissima da imortalarvi.
Mi piace sentire il buono ofizio che dite aver fatto col Serenissimo Signor principe per me e, se verra qua come si dicie, penserò mi troverrà come sono molto suo fidele et amorevolissimo vasallo. Marcantonio vostro nepote sta bene, e come torna il vescovo di Narni, si soleciterà quanto Vostra Signoria ha comandato.
Le bascio le mani, che Nostro Signore le dia quanto desidera. Perché il Signor Lionardo d’Ancona, cameriere di Sua Altezza, m’ha qua parlato molto gratamente che mi acomoderà di quelle statue che sono in la casa di mio fratello, per quello che vorrò io, et volsutomi donare, li ho risposto che Vostra Signoria sarà costì seco et che lene dirà e tratterà seco quanto farà di bisognio. Vostra Signoria per grazia le veda un poco e sapere l’animo suo et avisatemelo, a causa mi possa risolvere; con il che le bascio le mani.
Di Roma il dì XVII di marzo 1570.
Di Vostra Signoria Molto Magnifica
Servitore obbligatissimo
Guglielmo Sangalletti
Al Molto Magnifico Signor mio osservandissimo, Il Signor Giorgio Vasari. In Fiorenza.
Bibliografia: Frey 1930, pp. 494-495.