Scheda

Numero d'ordine: 82

Data: 7 04 1546

Intestazione: MINIATO PITTI IN AGNANO A GIORGIO VASARI IN ROMA

Segnatura: ASA, AV, 9 (XLIII), cc. 100-103.

Fonte: Messer Giorgio Amantissimo, salute.
Dil vero, compare, non ti paregli che io abbia del cavallo di Cristo a non avere risposto a tante lettere, tante? La cosa è qui: io andai a Venezia e mi ammalai e così tuttavia, che vi stetti, non potetti mai pure uscire di letto, non che andare in gondola. Non potetti fare il paciale tra voi e Pietro Aretino, perché lui anche stava malato e non dava audienzia; e non mi parve al proposito andarli intorno, acciò non si fussi dato ad intendere, ch’io fussi ito là per confessarlo o farli fare lo starnuto, però imposi la impresa a messer Francesco Rucellai, quale più che volentleri l’accettò e mi promesse, farebbe con ogni diligenzia in favore vostro. Meglio non arei saputo fare io. Così me ne venni. Non so poi, come sia ita la cosa. Mi disse voleva essere da voi in Roma a mezza quaresima per li stazzoni. A quest’otta vi debbe essere, se arà detto il vero.
Io me ne tornai a Pisa mezzo malato e ci ho trovato tutti tutti e’ frati, che chi si muore, e chi è morto, e chi par che voglia morire. Non so come la cosa andrà. Io la vorrei indugiare più ch’io potessi.
Al riminese è intervenuto una disgrazia, che alla sua chiesa è cascato el campanile la notte di Santa Caterina e gli ha diviso la chiesa in due parte e per questo s’é prolungato la sua tavola, ché lui non ve n’ha scritto. Ma è più innamorato di voi e delle opere vostre che e’ fussi mai; e non gli siate per iscapare di mano.
Non sono ancora mai andato in Pisa, però non vi so dare nuova dell’Opera né dell’operaio. Come vi andrò, darò aviso. Altro per ora non vi vo’ scrivere, salvo ricordarvi, che sono tutto vostro; e a voi sempre mi raccomando. Che Dio vi conservi felice. Quando vi viene commodità, baciate la mano da mia parte al Reverendissimo Salviati e a Monsignore Jovio.
Da Agnano alli 7 di aprile del 1546.
Il tutto vostro deditissimo
Fr. Miniato Pitti.
Al suo Carissimo Messer Giorgio Vasari d’Arezzo, pittore eccellente etc. Roma.

Bibliografia: Frey 1923, pp. 167-168.