Numero d'ordine: 824
Data: 16 06 1570
Intestazione: GUGLIELMO SANGALLETTI IN ROMA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 15 (XLIX), cc. 137-138.
Fonte: Molto Magnifico Messer Giorgio.
L’amorevolezza vostra è tale che non ci si può arivare, e basti. Mio fratello comparse costà e Vostra Signoria l’aveva favorito apresso a Loro Altezze conforme alla vostra amorevolezza; liene resto asieme con esso obligatissimo, pregandovi al continovare in ogni ocasione etc.
Delle teste che sono in la casa, ne scrivo a mio fratello che sia con Vostra Signoria, e quanto a’l’aconcime della casa, quando non abbia a essere molta spesa, si potria fare, ma l’inbarcassi non è a proposito; però ne lasserò il pensiero a chi tocca et che è in su loco.
Sua Santità aprova che sia bene si mandi a Pisa con quella bona comodità le tavole per l’altare della chiesa del Bosco; però don Serafino s’è partito oggi per al Bosco e passerà di costì, e con seco potrà risolvere tutto, che tiene ordine da Nostro Signore di tutto. Ma Sua Santità dicie bene che a Pisa o a Livorno, dove si poseranno le tavole, bisognia avertire stieno bene comode, a causa che non patischino, et per la prima comodità de pasaggio di galere mandarle non a Gienova, ma a Savona et conseguente poi là, a chi vi dirà don Serafino, il quale verrà a starsi costì con mio fratello; et io desiderria che Vostra Signoria diciessi al signor Principe et a Sua Altezza da parte mia che questo omo è l’anima dì Sua Santità e che li faccino carezze, perché non è fuor di proposito far così; l’ho detto qua al signor ambasciatore, che ancora esso le scrivi, come so che ha fatto; ma fate ancora voi questa diligenzia e bastivi che gli è onipotentissimo. Circa la spesa delle armature o altro trattate con don Serafino; che un minimo suo ordine basta in far tutto.
Marcantonio vostro sta bene e atende a inparare e farà onore alla casa, e creda che non li manca cosa nessuna. Amatemi et comandatemi, che sono al vostro servizio; addio.
Di Roma li XVI di giugno 1570.
Di Vostra Signoria Molto Magnifica
Servitore affezionatissimo.
Guglielmo Sangalletti
Al Molto Magnifico Signor Giorgio Vasari, mio Signore osservandissimo. Fiorenza.
Bibliografia: Frey 1930, pp. 508-509.