Numero d'ordine: 839
Data: 29 08 1570
Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN POPPIANO A GIORGIO VASARI
Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), c. 70.
Fonte: Messer Giorgio mio.
Io vi mando una lunga diceria sopra lo stanzino del principe, e chi vuol più o meglio faccia da sé; che questo è tutto quello che io so. Voi vedrete, e perché s intenda più facilmente, vi mando in su uno spartimento segnato cosa per cosa. Dite di ricevuta, che questo mi basta; et se potrete anche dire di satisfazione, mi sarà caro.
Io mi condussi qui in due salti, che mi fermai per la via alla Romola e giunsi molto stracco; mi vo ristorando e mi starò, se sarò lasciato stare, quattro giorni in quiete, che mi renderà la vita et lo spirito. Iiersera ebbi il Caccino e maestro David, che mi furon cari, e questa mattina sene son venuti.
Credo che, se voi facessi uno spartimento piccoletto come già facesti della sala e che il principe lo vedessi, che n’arebbe satisfazione; e Francesco lo potrebbe distendere, che basterebbe fussi lo schizzo di vostra mano et aiuterebbe il vederlo tutto insieme et all’invenzione et a chi ha a fare, che il veder le cose tutte insieme e distese apre gli occhi a molte cose. A me pel mio poco giudizio pare che e’ venga assai bene conlegato e concatenato insieme e rispondino le parti tutte non solo al tutto, ma anche fra loro. Voi vedrete e considererete, che non sarò più lungo, avendo detto tanto quivi che io son venuto a noia a me, e penso molto pùiu a voi. Però Dio con voi.
Da Poppiano a 29 di agosto 1570.
Tutto vostro Don Vincenzo Borghini
Al Molto Magnifico Messer Giorgio Vasari.
Bibliografia: Frey 1930, pp. 522-523.