Numero d'ordine: 853
Data: 21 10 1570
Intestazione: COSIMO BARTOLI IN VENEZIA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), cc. 83-84.
Fonte: Molto Magnifico messer Giorgio, mio osservandissimo.
Alla vostra de 14 ho poco che risponder, se non ricordarle, che io son suo al solito e desidero che ella mi scriva spesso, dandomi, mentre che è in Fiorenza nuove al manco di quelle cose che di nuovo si fanno o si disegnano di fare quanto a fabriche, a pitture o scolture o ad altri ornamenti, che si sieno fatti costì o venute di Roma. Donde intendo, che Loro Alteze hanno avute gran cose.
Et quando sarete poi a Roma, vi prego, facciate il simile: che non mi potete fare cosa più grata, e sarà un legame da tenerci più stretti nella antica amicizia. Se però detto legame si può più strigner che quello che è: il che dal canto mio non credo et il simile spero dal vostro.
In somma, amatemi et scrivetemi. Dio vi feliciti et a vostra consorte renda la sanità, liberandola dal catarro: alla quale e la Piccina et io rendiamo li saluti et ci raccomandiamo.
Di Venezia alli 21 di ottobre 1570.
Di Vostra Signoria da fratello Cosimo Bartoli
Al Molto Magnifico messer Giorgio Vasari mio.
Bibliografia: Frey 1930, pp. 540-541.