Scheda

Numero d'ordine: 867

Data: 5 01 1571

Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN ROMA

Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), c. 61.

Fonte: Magnifico messer Giorgio.
No’ vi scrissi sabato passato, perché non avevo che dirvi e parmi peccato a torvi tempo; né ora scriverei se non fussi per mandarvi l’inclusa, per la quale vedrete la stima fatta de' Passelli, et intorno a questo per ora non credo che e’ bisogni far altro, che Sua Altezza è a Pisa e non si farebbe nulla; e simil faccende è bene serrarle, quando vien l’occasione di poter conchiuder afatto; ma il proporle, quando non è tempo, è uno straccar altrui e portasi pericolo di parer fastidioso.
A Jacopino dite che fra noi non accade cirimonie, che l’affezzione che io li porto vorrebbe servirlo in maggior cose, così ci fussi la possibilità.
Ho piacer che tiriate innanzi l’opera gagliardamente, e Batista sollecita, ma sono parecchi giorni che non l’ho veduto e me ne maraviglio, perché sta rinchiuso a lavorar, e qua no’ fa altro che piover, talché è un male andar attorno e Dio ci aiuti al grano l’anno che viene, che questo è un doloroso principio per la ricolta; chi ha del grano ne serbi.
Or per tornare a Batista e’ sollecita da sé e lo solleciterò io e perché siamo la vigilia dell’epifania e domani non vo’ scrivere, io finirò qui e per oggi non vi dirò altro che Dio con voi.
A 5 di gennaio 1570.
Don Vincenzo Borghini

Bibliografia: Frey 1930, p. 560.