Numero d'ordine: 885
Data: 5 05 1571
Intestazione: COSIMO BARTOLI IN VENEZIA A GIORGIO VASARI IN ROMA
Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), c. 97.
Fonte: Molto Magnifico messer Giorgio.
Per la vostra de 26 del passato intendo, che avevi ricevuta la lettera per il Cardinale, et che a bona occasione le ne daresti e parleresti: il che mi piace, ancor che io ci abbi poca o nulla speranza. Pur vaglia quanto può valere, che la ho voluta far per ultima prova. Vego, che mi dite mandarmi i danari delli ultimi colori mandativi, de’ quali il Barducci mi scrive averne dato ordine qui a Guadagni, acciò non portassino pericolo in lettera. Riscoterannosi et vi se ne darà aviso. Non mi maraviglio che il Gran Duca vi solleciti, che li ha da parer mille anni ogni dì, che indugi a veder finita quella gran sala e poter poi inpiegarvi in quella stupendissima machina della cupola, come spero e desidero sì per onore di Vostra Signoria, sì per onore del bel’animo del Gran Duca e sì per onore di Dio principalmente.
Così vi conceda egli grazia di sanità e di vita, come io crederrei poter ancor vederla dipinta da voi, con l’aiuto però di molti vostri discepoli e compagni, che mi parrebbe pur assai, che voi non avessi ad attendere ad altro che a far cartoni et ritoccar qualche cosa nel lavoro. Altro per questa non mi occorre, se non che mi dispiace, che voi e vostra consorte non venghiate di qua. State sano et amatemi.
Di Venezia alli 5 di maggio 1571. Li amici vostri vi si raccomandano.
Vostro Cosimo Bartoli.
Al Molto Magnifico messer Giorgio Vasari, mio osservandissimo
Bibliografia: Frey 1930, pp. 584-585.