Numero d'ordine: 899
Data: 10 08 1571
Intestazione: GUGLIELMO SANGALLETTI IN ROMA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 15 (XLIX), cc. 167, 172.
Fonte: Molto Magnifico Signor Cavaliere.
Avete una gran ragione di godervi cotesti freschi e della Vernia e di Camaldoli e noi qua ci stilliamo. Pur siamo vicino a mezo agosto e forse si potria mutare stagione, che cierto non si può più sofrire. Li ho scritto per altre mia dua littere che qua l’amico nostro frate fa gran romori, pur bisognia tolerarlo fino alla venuta vostra, poi bisognia chiarirla, che è una morte l’istar così.
Mandate li disegni a Giovanbattista di quelle storie per le scale, perché sono desiderati; così quando mandate il disegnio di Camaldoli, so che Sua Santità l’averà gratissimo. Marcantonio suo sta bene e non so dove troviate che abbia male, e riposatevi che non gli manca niente. Ho fatto a tutti li signori camerieri la sua raccomandazione; e così alli Cardinali di Ciesis e Maffeo; tornano in drieto duplicate; et io m’anderò guardando dalli disordini della vignia, né mancarò mai di servirvi. Che Nostro Signore le dia quanto desidera.
Di Roma li X di agosto 1571.
Di Vostra Signoria Molto Magnifica
Servitore Guglielmo Sangalletti
Al molto magnifico Signor mio osservandissimo, il Signor Cavaliere Giorgio Vasari. Firenze.
Bibliografia: Frey 1930, p. 596.