Numero d'ordine: 904
Data: 3 09 1571
Intestazione: GUGLIELMO SANGALLETTI IN ROMA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 15 (XLIX), cc. 174, 177.
Fonte: Molto Magnifico Signor Cavaliere.
La presente averete per mano di messer Giovan Antonio scultore, quale va al Bosco per acomodare le figure che ha fatto per la sepultura di Sua Santità; verrà a basciare le mani a Vostra Signoria in nome mio, dal quale potrà itendere qualcosa di quello amico vostro che con tanta sumessione vi scrive, et come volete che faccia altrimenti? Non voglio pigliare impresa; a me basta che, quando è bisognato, ho detto e fatto quello che dovevo per il mio Signor Cavaliere, come farò in avenire, e li tristi bisognia lassarli andare a lor viaggio, et l’altro amico che fa sì gran bravata, la fa come si dicie a credenza. Però né voi né io non dobiamo più parlarne che solo al pensarci, non che al parlare, se li fa troppo favore; et così sia fornita.
Il suo motuproprio lo soleciterò et bisognia farlo per tutti li modi, che senza esso non ci saria la sodisfazione vostra né delli amici ancora. E tornare bisognia per sodisfazione del Vechio et a questo bisognia molto ben pensare, perché questo è ancora servizio di loro Altezze. La prego con buona ocasione a mantenermi vivo in la grazia loro et imparticulare del cardinale illustrissimo, al quale bascierete le mani in mio nome. State sano et così dite alla signora Cosina vostra consorte, che Dio vi guardi asieme.
Di Roma li III di settembre 1571.
Di Vostra Signoria Molto Magnifica
Servitore Guglielmo Sangalletti
Marcantonio sta bene e si fa valentomo.
Al molto magnifico Signor, il Signor Cavaliere Giorgio Vasari, Firenze.
Bibliografia: Frey 1930, pp. 599-600.