Numero d'ordine: 910
Data: 21 09 1571
Intestazione: GUGLIELMO SANGALLETTI IN ROMA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 15 (XLIX), cc. 179, 184.
Fonte: Molto magnifico signor cavaliere ossrvandissimo etc.
Maestro Giovanantonio scultore comparse e dallui intendesti il tutto de l’amico; però è stato ben concluder che di simili omini non sene debba più parlare come faccio. Ringrazio ben Vostra Signoria delli infiniti et gran favori che di continuo fa costì per me apresso a Loro Altezze, di che gliene porto molto obligo. Supplico a continuare, che maggior piacere non mi può fare. Non vi posso dir cosa nessuna di che si voglia servire Nostro Signore di Vostra Signoria, né tampoco ho possuto far cosa nessuna del motu proprio, sendo stato nel letto da sei giorni per un po' di male fattomi ad una gamba, che crederò pure fra dua giorni esserne fuori, e così con altra saperete qualcosa e de l’uno e de l’altro. Sua Santità, come vi dissi, stava maravigliato del secondo breve che dicevi era spedito, e si fece un gran fracasso per tutto, che, non sendo vero, come dite, ci facevi battere il capo per muri; e veramente che dette fastidio a Sua Santità, che si posseva far di meno a scriverlo.
Verrà il vescovo di Montepulciano e porterà il prociesso e tutto si acomoderà. Nel resto state sano e comandatemi; che il Signor Dio vi conservi.
Di Roma XXI di settembre 1571.
Di Vostra Signoria molto magnifica
Servitore affezionatissimo
Guglielmo Sangalletti.
Vostra Signoria volti di là.
Desidero sapere, se costì ci sono buon maestri che faccino di smalto in su l’argiento o oro, che vorria far smaltar cierti lavori di argento, e se trovassi qualche lavoretto fatto, arò caro me lo mandiate per mostra, se non potrete farlo fare in s’una piastra d’argento o qualcosa a vostro modo, e quanto prima melo mandiate; che mene farete piacere, dovendo servire per Sua Santità.
Detto Guglielmo Sangalletti
Al molto magnifico Signor mio osservandissimo, il Signor Cavaliere Giorgio Vasari. Firenze.
Bibliografia: Frey 1930, p. 606.