Scheda

Numero d'ordine: 915

Data: 31 07 1571

Intestazione: VINCENZO BORGHINI IN FIRENZE A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 14 (XLVIII), cc. 185, 192.

Fonte: Molto Magnifico Signor Cavaliere.
Io ho di fantasia pieno il cervello, come disse colui, e vorrevi vedere, perché il fermare il concetto di quella invenzione importa assai, e fermo che e’ sarà, si può abbellagio disporre la materia et accommodare le parti, che ci va assai che considerare, et come è, se si è di quella fregola, non si dà in nulla. Credo aver trovato la via al buono, ma non posso fermare se non vi veggo, e vorrei mi mandassi lo schizzo del cielo degli angeli, che lo voglio considerare e vedere se vi si può accommodare questo nostro cielo tanto maggiore.
Mandovi una nota de’ pregi che si feciono con ‘l muratore a Valiano in somma, ma si mescolò palchi, tetti, volte e mura e le mura son solo di mattoni; che tutto bisogna considerare et scandiglare, et le grossezze ancora; la canna cortonese è braccia 16 quadre, et il braccio cortonese è non so che più che ‘l nostro, credo un dodicesimo in circa.
Signor Cavaliere, le decime son de iure divino, però bisogna pagarle, altrimenti l’aresti sopra l’anima.
Don Vincenzo Vostro.
Costò la fattura del braccio appunto 8 quattrini denari 3 Della casa nostra, che quella de' lavoratori non si ragiona.
Al Signor Cavalier Vasari mio osservandissimo. In casa.

Bibliografia: Frey 1930, pp. 609-610 (agosto-settembre).