Numero d'ordine: 917
Data: 30 09 1571
Intestazione: BENEDETTO LOMELLINO IN ROMA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 8 (XLII), cc. 177-178.
Fonte: Magnifico messer Giorgio mio come fratello.
Continuando in me il desiderio di aver le Vite de’ pittori et scultori illustri, raccolte da Vostra Signoria, delle quali mi manca il primo volume, che contiene la prima e seconda parte di esse, che molti mesi sono mi trovo aver perduto, e per questo desiderando di riaverlo, scrissi già a Vostra Signoria e la pregai a voler dare quella parte de’ detti libri che mi mancava a messer Baldasar Suares, che lui l’avria sodisfatta di tutto et avrebbe presa cura di mandarmeli; ma ebbi in risposta da Vostra Signoria, che lei era per venire a Roma et che lei medesima me lo porterebbe: il che non essendo poi seguito per sue occupazioni, come credo, il desiderio è più tosto in me cresciuto che punto scemato. E per questo venendo costì messer Camillo Centurione, mio nipote, li ho ordinato, che venghi a trovar Vostra Signoria, acciò lo conoschi per tale et insieme le faccia fede, che l’amo e desidero farli piacere; con pregarla, che se possibil sia, le facci aver costì quel primo volume che contiene la prima et 2. A parte di dette Vite: che col mezzo suo potrà esser cosa facile ad averlo.
Et quando pure non si potesse avere quel primo libro solo, non si potendo scompagnare da gli altri, non volendo restarne senza, Vostra Signoria mi farà piacere a farneli avere un corpo intiero: che detto mio nipote avrà cura di sodisfarla del tutto, al quale intorno a questo particolare con Vostra Signoria mi rimetto, raccomandandomele con tutto il cuore et offerendomele.
Di Roma il dì ultimo di settembre MDLXXI.
Di Vostra Signoria
Come fratello Il cardinale Lomellino.
Al magnifico et mio come fratello, messer Giorgio Vassario, scultore di Sua Altezza, a Firenze.
Bibliografia: Frey 1930, pp. 611-612.