Numero d'ordine: 921
Data: 21 10 1571
Intestazione: COSIMO BARTOLI IN VENEZIA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), cc. 110, 116.
Fonte: Molto magnifico messer Giorgio.
Che gli occhiali sieno riusciti a satisfazione, ne ho piacere, poiché hanno a servire per una opera così vasta, quanto è la cupola, della quale volentiero sentirò le invenzioni, che vi vanno. Dite a Monna Cosina, che qui si trovano pezze di ciambellotto pagonazzo fine con l’onde di tutta bellezza ad ogni ora; et poche settimane sono, che io ne mandai una allo Illustrissimo Cardinale de’ Medici, mio patrone, bellissimo, che mi costò, se bene mi ricorda, XVII ducati, siché, quando ella ne vorrà, scriva un verso, perché si userà diligenzia, che sia servita. Se rimanderete li saggi dell’oltramarino, si restituiranno e si vedrà di averne delli altri. Da sei giorni in qua io mi trovo in letto con un poco di febbre terzana, causata da una scesa, che mi ha tormentato con molto dolore di testa. Et in vero, che uno uomo di 70 anni come me non ha punto di bisogno di questi stropicci. State sano, et Nostro Signore vi dia quanto desiderate. Curzio, che scrive questa, vi fa riverenzia.
Di Venezia il dì 21 di ottobre 1571.
Vostro come fratello
Cosimo Bartoli.
Al molto magnifico Signor, il Cavaliere Giorgio Vasari, mio osservandissimo. Fiorenza.
Bibliografia: Frey 1930, pp. 614-615.