Scheda

Numero d'ordine: 932

Data: 26 11 1571

Intestazione: FEDERICO DI MONTAUTO IN SIENA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE

Segnatura: ASA, AV, 13 (XLVII), cc. 101, 103.

Fonte: Molto magnifico Signor mio e compare.
Con gran fatiga mi hanno fatto entrare nella memoria le lettere de' Vostra Signoria, che la cimatura di grana li servissi alle pitture; e ciò perché a Monteacuto non se ne usa di tal sorte. E però vedo che con la vecchiaia vanno imparando quelli che non hanno lo intelletto sì duro, come è sempre stato in me. Per il che non arà meraviglia, se non prima che ora per il procaccio le ho mandata la cimatura sopradetta dì due sorte, cioè di rosada libbre quattro et de incarnata libbre 1, once 9; che in questa si è speso lire una et soldi dua, et in quella otto a ragione de giulii tre la libbra. Et come mi venga da Monteacuto la mesura della tavola, la manderò a Vostra Signoria, alla quale se posso in cosa alcuna servir, si bene credo a poco per il solito poco poter mio, mi comandi.
E le bacio le mane, essendo per prima che ricevessi la sua certo del contento, che averia preso del parentado, seguito infra li signori Baglioni e noi; né aveva da temer di quell’altro che mi acenna.
Di Siena li 26 de novembre 1571.
Di Vostra Signoria
Servitore et compare affezionatissimo
Federigo delli conti de Monte Acuto.
Al molto magnifico Signor mio e compar, il Signor Cavaliere messer Giorgio Vasari. Fiorenza.

Bibliografia: Frey 1930, p. 623.