Numero d'ordine: 937
Data: 7 12 1571
Intestazione: GUGLIELMO SANGALLETTI IN ROMA A GIORGIO VASARI IN FIRENZE
Segnatura: ASA, AV, 8 (XLII), cc. 129-130.
Fonte: Molto Magnifico Signor cavaliere mio osservandissimo.
Del venir suo deve essere, come la sta bene et non prima, che così dicie Sua Santità; però atenda a ben sanarsi et con sua comodità poi venga, che sempre sarà la ben venuta. Della stima della casa di Via Maggio tutto sta bene; ma e' s’è fatto uno errore, che la supplica che s’è fatta passare da Sua Altezza, dove dicie che il signor cavaliere Pagni possa vendere a me, deve dire a messer Francesco mio fratello, che è lui che compera, et il contratto non si può fare dicano se non conforme al rescritto; però è di neciessità che il mio signor cavaliere pigli questa briga di suplicare il signor Montalvo che voglia far passare uno altro rescritto in questa forma d’andare questo diciendo che s’è fatto errore come con efetto s’è fatto. Però messer Guglielmo Del Tovaglia mio cugino sarà da voi e che si veda di obtenere questa graza, che altrimenti non si potria fornire il negozio. Et se porterete con voi la pianta della casa e posessione, mi sarà molto caro; ma bisogna ancora che facciate uno scandaglio della spesa che sarà al ridurre la facciata della casa, come vorrete e come stia bene.
Con il che le bascio le mani. Dio vi dia quanto desiderate.
Di Roma li VII di dicembre 1571.
Di Vostra Signoria Molto Magnifica
Servitore Guglielmo Sangalletti.
Al molto magnifico Signor Cavaliere Giorgio Vasari in Firenze.
Bibliografia: Frey 1930, p. 627.