Numero d'ordine: 983
Data: 19 04 1572
Intestazione: COSIMO BARTOLI IN VENEZIA A GIORGIO VASARI IN ROMA
Segnatura: ASA, AV, 11 (XLV), c. 119.
Fonte: Molto Magnifico Signor Cavalier mio osservandissimo.
La vostra de XII mi è stata carissima, intendendo esservi state care le galee e galeaze disegnate. Mi rallegro, che siate al mezo della vostra istoria et che i vostri giovani faccino le storie di San Piero a’ pianerottoli delle scale. Ma più mi rallegrerrò, quando finita cotesta istoria sentirò, che mettiate mano alla stupenda machina della cupola, la quale spero in Dio che condurrete a tal porto e bellezza, che vi darà vita doppo morte per molti e molti secoli.
Solo ho dispiacer, oltra la mia indisposizione,di non posser venir et andar come voi a Roma et a Firenze: ché oramai in queste lagune ho fatto un capo come una ranochia e le gambe peggio che di cenci. Dio sia quello che me ne cavi con buona grazia de’ Serenissimi Patroni e mi dia grazia, che io vi rivega lieto e contento.
Di Veneza alli 19 di aprile 1572.
Vostro Cosimo Bartoli.
Al Molto Magnifico Signor, il Cavalier Giorgio Vasarii, mio osservandissimo
Bibliografia: Frey 1930, p. 672.