| Michelangelo Buonarroti (1475-1564) |
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Dopo vari decenni l’edizione S.P.E.S. degli scritti e documenti michelangioleschi è giunta alla conclusione. I nove volumi suggeriscono l’opportunità di una memorizzazione totale che agevoli la ricerca e consenta di verificare l’eccezionale varietà di testimonianze lessicali, documentarie, letterarie, dai livelli più alti di committenza (papi, cardinali, principi), a quelli artigianali (scalpellini, intagliatori, cavatori) o di una quotidianità come nel famoso caso di Francesco Amadori detto Urbino, servo fedele e insostituibile che alla sua morte lasciò un grande vuoto nella vita dell’artista. La possibilità di poter consultare sullo stesso piano notizie dirette e indirette, cioè legate alla personalità di Michelangelo e dei suoi corrispondenti, ma anche alle testimonianze della famiglia, rivela da un lato la particolare indipendenza dell’artista a fatti contingenti e storici e allo stesso tempo le preoccupazioni politiche, patrimoniali e private degli amici e dei suoi congiunti. È un caso eccezionale che offre un confronto estremamente suasivo tra il mondo del Buonarroti e quello dei vari protagonisti della sfera pubblica e privata.
IN CONSULTAZIONE:
IN ELABORAZIONE:
Riferimenti bibliografici
(sezione a cura di: Paola Barocchi con la collaborazione di Miriam Fileti Mazza, Carlotta Ghizzani e Roberto Viale) |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 13 luglio 2010 ) |



